Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Profumo di Donna

with 6 comments

avete mai notato che nel mondo, tra le molteplici che incrociamo quotidianamente quasi senza accorgercene, ci sono persone che ti passano accanto, incrociano per un attimo la tua vita e profumano di diverso?
profumano di fascino, di passione e a volte anche di sesso.
le vedi subito, come se spiccassero in mezzo alla gente, come se un faro illuminasse qualcosa che hanno dentro e che ti attira incredibilmente, come un orso quando sente odore di miele nell’aria.
si ha come l’impressione che il mondo le sfiori appena, ed è incredibile accorgersi che in realtà non stanno in mezzo alla gente, è la gente che sta intorno a loro, che incuranti procedono nella loro vita guardando lontano ed insieme dentro di se, camminano quasi volessero cullare da soli il proprio corpo, senza fretta, forse consapevoli del mio sguardo che viene così catalizzato, catturato fino a perdersi come i pensieri che istantaneamente iniziano a volare rapidissimi.

lei era una di queste persone, giunta da chissà dove, e veniva tranquillamente verso di me, come un alito di vento caldo, profumato e inebriante sul mio volto, come una cascata di acqua fresca, guizzante, sul mio corpo.
con un incedere elegante e sfrenato insieme, e la promessa sublime di un sapore indimenticabile di cannella e cioccolato.
sapevo che mi sarebbe passata vicino, molto vicino, tanto da percepire il profumo dei suoi capelli, l’aroma del suo collo vellutato, il rumore lieve del suo respiro, e che dopo l’avrei persa, persa per sempre, probabilmente non l’avrei mai più rivista, e parte di me, dentro, nel profondo già ne soffriva.
e intanto il tempo scorreva lento, tremendamente rallentato, forse si era addirittura fermato del tutto, come se la mano di un genio benigno avesse provvidenzialmente otturato la clessidra.
ecco che finalmente i suoi passi la conducono davanti a me, perfettamente davanti.
i miei piedi, di fronte alle sue scarpe a punta, con quel tacco così lungo e sottile da sembrare l’attrezzo ideale per spezzare il ghiaccio dell’animo di un uomo, i miei jeans schiariti, i suoi fianchi delicati, dolci colline fasciate dal nero vestito, il mio maglione verde e i suoi piccoli seni appuntiti.
come avessi di fronte uno specchio, mi limitai a specchiarmi a fondo nei suoi occhi.
esistono molte persone che guardano e poi subito dimenticano, lei non era certo una di queste, mi guardò e mi tenne stretto a se, legandomi, incatenandomi con il fortissimo filo invisibile dei suoi pensieri.
e per un solo fulgido, brevissimo istante fui suo, totalmente.
guardarla e desiderarla fu un unico momento sublime, la desiderai tremendamente, disperatamente, assolutamente, come si può desiderare solo una cosa che non si avrà mai.
poi due labbra, due bellissime, dolci labbra che sorridono, che sorridono e insieme chiedono scusa.
mi evitò con calma, girandomi attorno osservandomi con la coda dell’occhio, con una malizia talmente impercettibile da credere soltanto di sognarla, passò così intorno a me, io che avrei voluto solo stringerla, baciarla e possederla appassionatamente.
mi scivolò accanto e l’annusai, ad occhi chiusi.
profumava decisamente di sesso, del sesso più sfrenato, dolce e appassionante mai vissuto, e non l’avrei mai più rivista, mai più amata.
profumava di morsi e di coccole, di risate e di pianto. di potenza e di fragilità insieme, in una parola di emozioni, innumerevoli emozioni.
con i miei occhi chiusi vidi il suo ventre piatto, i seni morbidi e i rosei capezzoli appena inturgiditi dai baci, la linea stupenda del collo, e le mie mani su di lei.
vidi le sue braccia magre, le mani lunghe affusolate su di me, un sottile piccolo tatuaggio intimo che mi avrebbe narrato i suoi segreti… e la mia bocca nella sua.
avevo voglia di lei.
desiderai distenderla a terra e legarla stretta a me per l’eternità, farla tremare, farla poi urlare di piacere, sentirle gridare il mio nome.
desiderai scioglierla con le mie carezze, cullare il suo sonno con la mia voce, dissetarmi con i suoi baci, perdermi tra le sue braccia e lasciarmi travolgere dalla sua sfrenata irruenza.
desiderai il suo corpo profumato per una splendida, unica, indimenticabile manciata di secondi.
proprio il tempo necessario al genio per riaggiustare la clessidra otturata.

poi il mondo ricominciò a girare, il semaforo ridiventò verde, e lei fu solo un ricordo, un brivido intenso dall’altra parte della strada.

Advertisements

Written by Michele

13 dicembre 2012 a 16:43

Pubblicato su pensieri

Tagged with , ,

6 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. Buon primo fine settimana del nuovo anno, caro amico Michele, buona festa dell’Epifania.. Con amicizia Carla

    dolceuragano

    5 gennaio 2013 at 15:40

  2. …dalle prime parole, pensavo fosse una di quelle donne assolutamente non belle. Uniche e fiere nei loro difetti. Un naso importante, un ventre non proprio piatto… che so… una chioma spenta…
    Non so perché…

    buonaventurablog

    14 dicembre 2012 at 11:56

    • 🙂 in fondo è vero, poteva essere chiunque, l’attrazione è qualcosa di misterioso, che a volte esula da logica e pensiero…

      Michele

      14 dicembre 2012 at 11:58

  3. wow! che donna affascinante! la invidio…

    Annie

    13 dicembre 2012 at 16:47

    • ahahhaha beh è una donna per ora più immaginaria che altro, ma mai dire mai 😉

      Michele

      13 dicembre 2012 at 16:54


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Luminaria sprecata

L'essenziale è invisibile agli occhi

La ragazza che pedala

Scatto fisso, senza freni. Non posso fermarmi anzi non voglio farlo.

kyleweatwenyen

Come un angelo da collezione.

Anna Salvaje

Diario di una cougar

Noras Erotica

I'm just a puzzle that doesn't wanna be solved

the.blonde.emigrant

Random feelings, crazy life

Un Folletto in abito da sera

Io sono quella che, con le parole, crea origami per decorare le pagine

Rupestreblog

∃x(φ)

Marmellata di pensieri

Cosa dice la mia testa

Note di Rugiada

Scrivere è dar voce al silenzio

17 e 17

UN PO' PIU' DI TWITTER, UN PO' MENO DI UN BLOG

ipennaioli.wordpress.com/

I PENNAIOLI USANO ANCORA CARTA, PENNA E CALAMAIO. SCRIVONO DA ANNI RACCONTI E LI DIFFONDONO ATTRAVERSO PICCIONI VIAGGIATORI AI LORO LETTORI. ALCUNI AMICI NE HANNO SELEZIONATI E RACCOLTI UNA PARTE E HANNO APERTO UNA “BOTTEGA DELLE LETTERE” PER POTERLI DIVULGARE SPONTANEAMENTE ATTRAVERSO INTERNET. NE “LA BOTTEGA DELLE LETTERE” SONO CUSTODITI FRAMMENTI DI QUOTIDIANITÀ, VISSUTA O IMMAGINATA: ESPERIENZE, PARADOSSI, INNAMORAMENTI, EROS. UNA BOTTEGA APERTA AGLI AMICI E A TUTTI COLORO CHE PASSERANNO A trovarci e che con il loro sostegno ci stimoleranno ad esprimerci in modo sempre più creativo e fantasioso.

Laura Ruggiero

Sono solo [Luoghi]. Altrove. @LapostrofoAura

Alessandra Favaro

Le emozioni non possono guarire i mali del mondo, ma permettono di sognare forte!

intempestivoviandante's Blog

Racconti, teatro, letteratura

Debs and the City

di Deborah Talarico

Anna Salvaje

Diario di una cougar

Il Suono Visibile

perché, ogni tanto, è bello ricordarti chi sei...

libellula22

Non cedere mai alle passioni ma se cedi fallo con tutta l' anima

La Mela sBacata

qualche spicchio di me: pensieri caotici in ordine sparso

maplesexylove

_Fall in love with style_

Alice Ayres

NEVER REPRESS YOURSELF

In punta di piedi

Entra in punta di piedi e spia nel buco della serratura

Il benessere secondo Sara

Mens sana in corpore sano

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: