Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Messaggio in Bottiglia

with 12 comments

I’ll send an sos to the world I’ll send an sos to the world
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
I hope that someone gets my
Message in a bottle

Ogni volta che i miei pensieri abbandonano la mia mente (bacata come direbbero alcuni) per fissarsi qui è in fondo come se scrivessi un personale messaggio, chiudendolo in una bottiglia virtuale, quel contenitore alla deriva nel mare della rete che è il mio blog.
Chiunque lo desideri, o più che altro inciampi più o meno casualmente sulla mia bottiglia può aprirla, leggere il messaggio e poi decidere cosa farsene.
E in queste quotidiane bottigliepassano semplici pensieri o racconti, a volte seri e profondi, altre faceti, altre sensuali o stuzzicanti.
Un messaggio che oltretutto a volte ritorna, la bottiglia in mare compie anche il percorso opposto e si innesca un gioco, uno scambio, un misurarsi della mente e dell’anima.
E comprendo che mi piace immensamente il pensiero di dare corporeità a molti pezzetti della mia vita così, non solo per le persone che si conoscono e si possono guardare quotidianamente negli occhi, ma anche per tutti coloro che forse non conoscerò mai, a volte nemmeno di nome, o nemmeno saprò mai del loro passaggio, del loro rapido stappare la mia bottiglia e del loro pensiero nello srotolare il timido e sottile foglio di carta un po’ ingiallita contenuto all’interno e a me affidato semplicemente alla marea.
Perché in fondo io so cosa scrivo, ignorando però a chi arriveranno davvero le mie parole, chi e cosa ne comprenderà i molteplici possibili significati e quali effetti potranno mai produrre, perché è innegabile che una cosa quando l’ho scritta, imbottigliata e affidata alla corrente cambia completamente, cessa di essere mia e diventa tua, proprietà di chi legge, e in fondo quello che volevo dire io è svanito, scomparso e resta solo quello che comprendi e interpreti tu.
E anche se a volte resta il pensiero che forse questi messaggi non rimarranno mai a lungo in nessun luogo, saperli liberi così riempie il mio cuore e libera la fantasia, aiutando in fondo ad alzarsi sorridendo al mattino e ad uscire con una ragione in più per sforzarmi di essere fiducioso e curioso verso la vita.
E così continuo a gettare trasparenti bottiglie alle onde, senza nessuna maschera o rete di protezione.
Come un susseguirsi di balzi e giravolte ad un trapezio virtuale e così scrivere, affidandomi alla splendida capacità terapeutica dell’arte della scrittura gettando la mia anima ai flutti ogni giorno, libera e pronta ad essere stappata, letta, assaporata e chissà, forse ricordata e tenuta stretta per un po’.
Senza contare che in tutto questo c’è un altro lato estremamente positivo, prima di gettare tutte queste bottiglie occorre svuotarle…
E credo fermamente che la chiave etilica e allucinatoria è l’unica possibile per decifrare questa realtà che ci risulta, senza alcolici, totalmente incomprensibile…

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Written by Michele

6 gennaio 2013 a 11:04

Pubblicato su pensieri

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12 Risposte

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  1. e però questa volta la frase finale è profonda!!! sta tutto qui il succo del discorso 🙂

    Pandora

    7 gennaio 2013 at 15:04

    • ahhaah già molto profonda, un po’ come il culo della bottiglia 😉
      (ma non abituartici alle frasi finali profonde)

      Michele

      7 gennaio 2013 at 15:06

  2. A me piace pensare di essere io stessa la bottiglia trasparente in balia del webmare che contiene messaggi che magari qualcuno leggerà. O di cui leggeranno solo le prime poche parole lasciandoli poi nuovamente alla corrente…

    prigioniera_del_deserto

    6 gennaio 2013 at 20:28

    • Già. Siamo un po’ tutti messaggi sparsi. A disposizione di chi abbia voglia di aprire la bottiglia e scoprire i messaggi 🙂

      Michele

      6 gennaio 2013 at 20:30

  3. La magia della comunicazione! 🙂

    buonaventura

    6 gennaio 2013 at 12:53

  4. Credo che sia quello che facciamo tutti bloggers che affidiamo i nostri pensieri al blog!
    C’è chi comprende e c’è anche chi giudica ,nel senso che mi è stato rinfacciato da una ex presunta amica che io racconto i ca22i miei nel blog e lei no!
    Lei sa fare solo copia/incolla di cazzate.

    liù

    6 gennaio 2013 at 11:19

    • ahahhaa beh ma se non mettessi tutto me stesso quando scrivo, sia qui che nei racconti, che gusto ci sarebbe? 🙂

      Michele

      6 gennaio 2013 at 11:21

  5. Una bella e acuta riflessione.

    tramedipensieri

    6 gennaio 2013 at 11:15

    • eh sarà a causa dei mancati cioccolatini di oggi 😉
      o forse delle birre abbondanti di ieri sera per riprendermi dall’orgia del primo giorno di saldi

      Michele

      6 gennaio 2013 at 11:16


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