Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Scrivere Scrivere Scrivere

with 6 comments

Certe notti sei solo più allegro, più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi
quelle notti son proprio quel vizio che non voglio smettere, smettere, mai…

Certe notti, e anche certi giorni bisogna proprio scrivere, scrivere!
Scrivere a volte per far passare il tempo, per fare gocciolare sulla carta (o meglio sullo schermo ormai) i sentimenti, le sensazioni e le emozioni, per dare infine ritmo e colore al tempo.
Anche se in verità tutte quelle cose che scrivo spesso non sono poi così importanti o profonde, sono in fondo solo lettere, parole che giocano a rincorrersi nella mia testa e a furia di girare ogni tanto si scontrano formando insieme di senso apparentemente compiuto, fuoriuscendo così dalle mie dita (le due che hanno imparato a picchiettare) su questa tastiera, come fossi un piccolo schroder, con un pianoforte giocattolo a suonare emozioni.
E in questi attimi ho davvero bisogno di non fermarmi, di scrivere tutto quello che penso, di esprimermi, anche se so che spesso le persone che leggono non ci arrivano, non giungono magari nemmeno in fondo,forse dovrei essere meno prolisso, più comprensibile o abbordabile, ma in fondo io stesso non sono niente di tutto questo e ammetto che nonostante tutto questo mio essere mi piace, e molto, e il pensiero reale è che chi non arriva a me non è tanto perché io fugga veloce, un po’ troppo presuntuoso o egocentrico, ma perché non è in verità abbastanza speciale.
E allora in questi giorni di freddo e gelo, in cui pensieri e sogni vagano prepotentemente verso calde isole lontane e mari scintillanti e trasparenti, verso sogni lontani di vacanze, di piaceri con cui giocare, ho già una voglia sfrenata di fuggire, di rivoluzionare tutto, anche a costo di non fare capire chi sono cosa voglio.
Forse in certi momenti sono davvero un uomo incoerente, come mi accusa qualcuno, che non sa davvero realmente ciò che vuole, e in un certo qual modo potrebbe anche essere vero, d’altra parte credo che anche questo mi renda ciò che sono, un me stesso un po’ speciale, un po’ complicato, un po’ unico.
Certo è vero, spesso nella vita ho sfruttato piccole scorciatoie, diciamo l’applicazione del pensiero laterale.
Ricordo per esempio da bambino il mitico famigerato cubo di rubik, lo ricorderete tutti quel malefico cubo ruotabile che doveva essere ricomposto con tutte le facce dello stesso colore, beh dopo innumerevoli tentativi, non volendo cader preda della frustrazione, con una risata ho staccato tutti i quadratini di carta colorata adesivi, riattaccandoli ricomponendo il cubo originale.
Semplicemente pensiero laterale.
Perché in fondo c’è sempre una seconda possibilità, e se è pur vero che se la vita non ti sorride, è inutile continuare a farle il solletico.
Venderò cara la pelle!
Come disse annabella di pavia all’associazione pellicciai…

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Written by Michele

10 gennaio 2013 a 12:28

Pubblicato su pensieri

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6 Risposte

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  1. Quello che per altri è l’incoerenza per te può essere la coerenza, e viceversa. Ognuno di noi ha il suo essere; possiamo ascoltare critiche, favori, prendere vie laterali, affrontare la vita come arieti, solleticarla, non farlo…Libertà, questo è vivere e proprio la libertà ci rende uno diverso dall’altro, ci rende unici e perchè no, speciali. Anche solo per noi stessi. Buona giornata e grazie dei tuoi passaggi nel mio blog.

    fulvialuna1

    11 gennaio 2013 at 11:50

    • già, fondamentalmente sono per la varietà meravigliosa 🙂
      il bello è proprio essere così unici

      grazie a te per i tuoi qui 😉

      Michele

      11 gennaio 2013 at 12:23

  2. Lo hai fatto anche tu? 🙂 Parlo del cubo di Rubik 😀
    Sai, a me spaventa molto la coerenza, mi da un senso di chiusura che mi soffoca. Su quel che conta è una regola, ma sul resto è la penitenza degli ipocriti.

    Insolit@

    10 gennaio 2013 at 16:20

    • ahahah sìsì l’ho odiato e dopo un po’ l’ho rietichettato e lasciato sullo scaffale tutto bello finito 🙂
      io per la coerenza seguo sempre il detto di walt whitman:
      mi contraddico? certo che mi contraddico, sono grande e contengo moltitudini!

      Michele

      10 gennaio 2013 at 16:22

  3. Ma la coerenza in fondo cos’é? è una etichetta, una regola statica fissata su dei principi…ma nella vita le visioni cambiano, sfumano, si amplificano come frattali. L’incoerenza perciò non è altro che il nostro divenire, la nostra evoluzione…
    Coerenza=staticità
    Incoerenza=evoluzione
    Visione trasgressiva???

    Pandora

    10 gennaio 2013 at 12:52

    • mah, coerenza? in fondo non lo siamo nemmeno con noi stessi il più delle volte.
      alla fine resto sempre un seguace del caos, della magnifica entropia 😉
      e senza trasgredire e trasgressione che vita piatta sarebbe

      Michele

      10 gennaio 2013 at 13:52


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