Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Tu, proprio Tu

with 16 comments

Go on now go, walk out the door,
Just turn around now, ‘cause you’re not welcome anymore,
Weren’t you the one who tried to hurt me with goodbye,
You think I’d crumble? You think I’d lay down and die?
Oh no not I, I will survive,
Oh as long as I know how to love I know I’ll stay alive,
I’ve got all my life to live; I’ve got all my love to give,
And I’ll survive, I will survive,
Hey, Hey!

Certo ci sono momenti in cui mi fai piangere, per fortuna molti altri in cui invece mi fai sorridere, a volte ridere proprio con tutto il cuore.
Allora insieme a te sto veramente bene, finché non torni per una qualche tua imperscrutabile ragione a rifarmi male.
Certo in questi momenti mi sembri decisamente egoista, non ti curi minimamente dei miei sentimenti e continui così, come se non mi vedessi nemmeno, lungo la strada che hai deciso in fondo senza mai davvero consultarmi.
Poi magari mi provochi, i tuoi giochi diventano pesanti, e io fatico immensamente a starti dietro, eppure a volte riesco a vincere, a battere anche le tue sfide più difficili, e in questi momenti scopro di amarti davvero, vedo me stesso nel profondo dentro di te e mi accorgo di quanto mi sei indispensabile, di quanto ti amo visceralmente, profondamente e totalmente, in ogni tua manifestazione, persino le peggiori in fondo, perché anch’esse mi lasciano delle emozioni e dei ricordi.
Certo qualche giorno sento di odiarti, magari mi capita persino di desiderare che tu sparisca per sempre, poi però, appena passato il momento di crisi torno a desiderarti, ad amarti come e più di prima, e mi rendo conto che vorrei stare con te davvero in eterno, anche se so che non sarà possibile.
Grazie a te ho scoperto infinite bellezze, infiniti piaceri.
Dai più semplici come l’osservare le stelle notturne in una notte primaverile, un abbraccio in riva al mare, una passeggiata nella neve.
Ai più intimi e profondi, vere e proprie passioni sfrenate, vere ragioni di esistenza.
E poi mi doni ogni giorno un grande tesoro, tutti i miei ricordi, le sensazioni, i piaceri e i sogni, un numero incommensurabile di sogni e di nuovi mondi, nuove realtà in cui recarmi sempre insieme a te.
Per cui continuerò ogni giorno ad amarti, a conservare gelosamente tutto ciò che mi doni, almeno fino al momento in cui deciderai di lasciarmi e andartene, chissà dove, e allora io non so davvero che sarà di me, ma forse non mi importa nemmeno tanto di saperlo a quel punto.
Ma fino a quel momento sarai mia, totalmente e profondamente mia.
Perché in fondo chi sei? Cosa sei? Non sei nient’altro che la mia VITA…
L’unica cosa che ancora non mi è chiara è perché le istruzioni per il tuo uso mi siano state consegnate in coreano…

 

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Written by Michele

9 marzo 2013 a 13:51

Pubblicato su pensieri

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16 Risposte

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  1. Io direi che hai descritto la vita superbamente: tutto quello che hai scritto è quello che anch’io provo (magari con ricordi un po’ diversi, ma il succo è quello 😉 ).

    Un abbraccio!

    Diemme

    20 marzo 2013 at 09:44

  2. non sperare di riuscire a tradurle quelle istruzioni….son fatte apposta per essere indecfrabili…..

    e poi chissà…forse è meglio così……

    liberadidire79

    11 marzo 2013 at 09:41

    • Già. Mi sa proprio che alla fine e meglio così 😉

      Michele

      11 marzo 2013 at 09:43

      • che gusto ci sarebbe a sapere tutto….a conoscere le emozioni e come comportarsi???

        e la soddisfazione di un risultato raggiunto?
        e la tristezza di un amore perduto??
        e la passione di un amore nuovo??…..

        liberadidire79

        11 marzo 2013 at 09:49

        • Concordo. In fondo il bello delle sorprese inaspettate è imperdibile. La scopri giorno dopo giorno vivendola.
          Certo potendo qualche macro errore l’avrei evitato. Ma forse oggi non sarei più ciò che sono (e che mi piace molto)

          Michele

          11 marzo 2013 at 10:00

          • già…..non mi ci far pensare ai macro errori fatti….io se potessi sarei in un altro stato….

            liberadidire79

            11 marzo 2013 at 10:38

  3. in coreano???

    il mio libretto è in giapponese… sono andata al sushi bar all’angolo per la traduzione e mi han detto che è il menù… e di ordinare…
    🙄
    e alla fine credo sia così…
    chiedi, desidera e la vita ti dà…
    anche se poi c’è sempre il conto… o i piatti da lavare…

    itacchiaspillo

    10 marzo 2013 at 05:05

    • Ahaha già. Ordinare e assaggiare ogni piatto sulla lista e stappare ogni bottiglia. Il conto intanto arriva a fine pasto. E per i piatti ho la lavastoviglie 😉

      Michele

      10 marzo 2013 at 06:53

  4. In coreano? A me sembra che tu abbia descritta così bene la tua vita che hai capito bene anche le istruzioni. Sei mitico!
    PS Non agitare prima dell’uso, è la vita che agita noi prima di prendere possesso del nostro corpo.

    fulvialuna1

    9 marzo 2013 at 20:43

    • Ahaha grazie.
      Beh mitico forse e esagerato 😉
      Ma mi piace.
      Ma agito agito. Mi piace agitarla per bene ogni tanto. Un gran cocktail

      Michele

      9 marzo 2013 at 23:11

  5. …non resta che affidarsi a …..San google….

    tramedipensieri

    9 marzo 2013 at 15:56

    • ahahah già, ma la traduzione resta misteriosa 😉
      dice agitare bene prima dell’uso!

      Michele

      9 marzo 2013 at 15:57

      • Devi andare su “Google traduttore”. Non oltre… 😉
        Vabbè …vedi tu…è tua la vita… 😀

        tramedipensieri

        9 marzo 2013 at 16:11

        • hahaah beh io nel dubbio me la agito bene..
          james docet, agitato non mescolato

          Michele

          9 marzo 2013 at 16:14


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