Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Spiagge…

with 15 comments

Spiagge…
Immense ed assolate
Spiagge già vissute, amate e poi perdute
In questa azzurrità, fra le conchiglie e il sale
Tanta la gente che ci ha già lasciato il cuore…

Cammino, lentamente, a piedi nudi lungo la riva, un’interminabile bianca spiaggia, il mare azzurro con lievissimo sciabordio lambisce i miei passi.
O
gni tanto rivolgo indietro lo sguardo e osservo dietro di me le profonde, nitide impronte lasciate impresse sull’umida sottile sabbia, sono così nitide, così regolari e sembrano protendersi all’infinito alle mie spalle.
Eppure tra poco mi perderò in un nuovo mondo, scenderò la lontana, lunga scalinata che conduce alle terre del sogno e mi lascerò trasportare verso infiniti universi, e domani, quando tornerò a camminare lungo la riva, nessuna traccia del mio passaggio sarà sopravvissuta, perché di notte il mare cancella ogni segno, torna a rendere la spiaggia apparentemente incontaminata, come se mai l’avessi attraversata, quasi non fossi nemmeno mai esistito.
Lungo quel confine tra terra e mare, tra solido e liquido, tra reale e ignoto, tra istante ed eternità.
Ed è solo il tempo che passa a cancellare ogni impronta fisica, lasciandole solo nella mente, nel ricordo di un tragitto e di solchi più o meno profondi persi dietro le spalle.
Però continuo la camminata, che mi guidi lo splendore del sole o la lieve, onirica luminosità della luna.
Lasciando nuove, fresche e visibili impronte, quasi come a segnare una scia, una traccia che attende solo qualcuno che la segua e mi raggiunga nel cammino.
E non mi chiedo ove condurrà il mio percorso, perché conosco benissimo la destinazione
Oltre la spiaggia, attraverso un oscuro bosco, alla mia segreta, personale, nascosta…
Casetta di marzapane e cioccolato…

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Written by Michele

11 marzo 2013 a 10:25

Pubblicato su pensieri

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15 Risposte

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  1. “perché di notte il mare cancella ogni segno, torna a rendere la spiaggia apparentemente incontaminata, come se mai l’avessi attraversata, quasi non fossi nemmeno mai esistito.”: ecco, questa si chiama poesia.

    Anche se scritta in prosa. 😉

    Diemme

    20 marzo 2013 at 09:47

  2. ….”Però continuo la camminata, che mi guidi lo splendore del sole o la lieve, onirica luminosità della luna.
    Lasciando nuove, fresche e visibili impronte, quasi come a segnare una scia, una traccia che attende solo qualcuno che la segua e mi raggiunga nel cammino…..”
    ….Lievi, quasi danzanti, piccoli passi sopraggiungono…..
    Le diafane vesti svolazzano morbide sull’asciutto fisico della donna che ti segue….
    Una risata argentina carezza le tue orecchie, mentre agile ti supera e precede verso la segreta….
    …. Sono indecisa sul finale: chi mangia cosa?
    …. O chi mangia chi?…..
    :p

    fake bad girl

    12 marzo 2013 at 18:54

    • Hahaha beh almeno la porta di cioccolata la si mangia 🙂

      Michele

      12 marzo 2013 at 19:24

  3. Che bello quello che hai scritto, e descritto!
    La casetta di marzapane e cioccolato…vengo ancheio? Magari ci facciamo anche una passeggiata sulla riva sotto la luce della luna.
    Mi piace questa pagina.

    fulvialuna1

    11 marzo 2013 at 18:45

    • Ah sicuro. C’è marzapane e passeggiata a volontà.
      Mi piace che ti piaccia la pagina.

      Michele

      11 marzo 2013 at 18:46

  4. io son rimasta alla descrizione della spiaggia….e delle orme….chiudo gli occhi e mi sento meno stanca….
    grazie 🙂

    liberadidire79

    11 marzo 2013 at 18:20

    • 🙂
      eh sì, rilassa anche me quell’immagine
      prego, felice di averti ritemprato la mente così

      Michele

      11 marzo 2013 at 18:28

  5. Appena appena il racconto prende una piega di un certo “spessore profondo ed intimo”…

    ZAC

    la chiusa cambia lo scenario

    eh eh eh….

    buona giornata
    lmarta

    tramedipensieri

    11 marzo 2013 at 11:07

    • Hahahaha già. Dici che esagero?
      Ma io sono così. Ironia di fondo ovunque.
      Buona giornata Marta 🙂

      Michele

      11 marzo 2013 at 11:14

      • Esageri?!
        Ma non mi permetterei mai!

        Ho notato questo nei tuoi racconti. Solo notato…ma potrei sbagliari mica detto, eh…
        E poi non saresti Michele, no?
        🙂

        tramedipensieri

        11 marzo 2013 at 11:16

        • haha già, vero, e in effetti anche nei racconti tengo moltissimo al finale, i finali dovrebbero essere sempre sorprendenti, spiazzanti, entusiasmanti e dare ricchezza a tutta la lettura precedente, io ci provo, magari non sempre con risultato perfetto, ma è la mia caratteristica principale nello scrivere penso 🙂

          Michele

          11 marzo 2013 at 11:20

  6. buona la casetta 😀
    baci

    • eh ottima, ma attenta al mostro cattivo all’interno che aspetta i viandanti golosi 😉

      Michele

      11 marzo 2013 at 10:30


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