Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Storie di Liquori Andati

with 25 comments

Uno stock di Giapponesi mi travolge
Me, e la mia verve, e
sparisce tra le fauci di un hotel.
L’ottimismo ricomincia a pilotarmi per la città
un’insegna verde menta
mi promette un whisky bar
un juke-box sussurra wasciù-wariu-và

Certo io ho sempre amato molto viaggiare, scoprire e vedere nuove terre, nuovi paesi e tradizioni, emozionarmi di fronte a paesaggi immensi e meravigliosi o ad opere d’arte che esprimono la grandezza dell’uomo.
Tra le molteplici cose che mi piacciono molto dei viaggi però, annovero certamente le differenti cucine (ma di queste parlerò in un altro scritto) e bevande.
E per bevande intendo i mille modi differenti in cui gli esseri umani hanno saputo distillare, spremere e fermentare ciò che la natura gli forniva per ottenere mille diverse golose alcoliche prelibatezze.
I ricordi si accavallano ai luoghi, quasi a sentirmi un piccolo Hemingway.
Così se penso al Brasile rammento delle incredibili caipirinha, bevute di nascosto in un paio di locali lungo copacabana (avevo solo 15 anni e i miei non erano propriamente felici di vedermi bere certi cocktail) e lo stesso ricordo con piacere alcuni mai thai a bali e bangkok (ancora più in segreto visto che era l’anno precedente).
Per non parlare poi dei long island ice tea a Las Vegas e Los Angeles, o degli immensi pitcher di birra in cui affogai certe splendide fredde serate di agosto a San Francisco.
Certo non potrei scordare gustosissime e fresche pina colada ad Honolulu, oltre tutto servite da splendide ragazze in gonnellini di canne.
E poi i molteplici rum squisiti (il rum sicuro uno dei miei superalcolici preferiti) bevuti a Eleuthera, alle Bahamas, alla caraibica, accompagnando il rum molto invecchiato con fettine di arancia polvere di caffè e zucchero di canna.
Il Metzcal con il verme bevuto in Messico, che ti fa scoprire veramente il piacere di gustare sale limone e tequila.
Sul vino marocchino e egiziano meglio stendere un pietoso velo e passare oltre (anche se la grappa di palle di coccodrillo bevuta a Sharm non era poi così male).
E poi i vini e champagne gustati in Francia, in costa azzurra ma soprattutto a Parigi, per non parlare dell’adorabile Calvados assaggiato in una meravigliosa vacanza in Normandia.
Il mio primo (e non ultimo) bicchiere di assenzio in un vecchissimo curioso e nascost bar di Barcellona e le serate profondamente alcoliche di un capodanno lontano a Madrid sempre concluse con un liquore splendido di cui non rammento più il nome.
L’ouzo (tremendo) di Atene.
Un magnifico passito austriaco che ha accompagnato la sahertorte da Sacher a Vienna.
Il Jenever, liquore affine al gin di Amsterdam.
Le differenti Ale assaggiate girando per pub a Londra, le forti e aromatiche birre scure di alcune storiche birrerie di Praga e la mia prima vera guinness originale (non quella s’esportazione che trovi qui in Italia) in un pub irlandese a Edimburgo.
Certo non posso dimenticare che alcool e liquori ti uccidono lentamente…
Ma in fondo non ho per nulla fretta di morire….

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Written by Michele

23 marzo 2013 a 14:36

Pubblicato su pensieri

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25 Risposte

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  1. me ne manca all’assaggio “solo qualcuno”, ma concordo con la bontà del calvados e col pollice riverso per l’ouzo. il mio ultimo pensiero va più che al verme, al povero coccodrillo …

    ludmillarte

    29 marzo 2013 at 15:14

  2. Concordo sull’ouzo tremendo! Ti manca il “Licor de Merda” che ho visto in una vetrina di Lisbona. E che non ho assaggiato, mentre la Ginjinha sì, ma quella è proprio un liquore da ragazze.

    Badev

    24 marzo 2013 at 21:43

    • Hahaha fantastico. Dovrò tornare a Barcellona allora 🙂
      Ma ho ancora parecchi liquori e alcolici da assaggiare
      (Benvenuta)

      Michele

      24 marzo 2013 at 21:44

  3. Oh, ne avessi assaggiato uno! 😀 Buona domenica Michele!

    topinapigmy

    24 marzo 2013 at 17:12

  4. È molto bello associare i viaggi a qualcosa di “non turistico”, come appunto dei gusti o dei profumi. Bel blog

    annam11

    24 marzo 2013 at 10:44

    • Grazie. Beh mi piace pensare ai viaggi come un modo di scoprire tutto. E cedere anche alle tentazioni 🙂

      Michele

      24 marzo 2013 at 10:46

  5. i ricordi alcolici come fil rouge dei viaggi… originale! ho viaggiato e bevuto con te! (ora sto ubriaca però!)

    itacchiaspillo

    24 marzo 2013 at 07:06

  6. Non posso scrivere.
    Sono astemia… e, con tutti ‘sti liquori, m’è andato il cervello in pappa.

    Mickeyyyyyyyyyyyyy!
    E’ bellissimo, originale, delizioso… e peccato che io sia astemia, SoB.

    Bacione!

    Elisabetta Lelli

    23 marzo 2013 at 20:48

    • Ah astemia. Gravissimo. da curare.
      Grazie comunque. Posso sempre bere io per due 😉
      Bacione a te

      Michele

      23 marzo 2013 at 23:06

  7. uccidono lentamente…….ma io adoro la birra……..in tutte le stagioni………………………..meo

    meo..... laura

    23 marzo 2013 at 16:05

  8. 🙂 🙂

    fulvialuna1

    23 marzo 2013 at 15:21

  9. Mi hai fatto ubriacare! 😉

    fulvialuna1

    23 marzo 2013 at 15:12

    • ahahah ottimo, la chiave etilica e allucinatoria è l’unica possibile per decifrare questa realtà che ci risulta, senza alcolici, totalmente incomprensibile…

      Michele

      23 marzo 2013 at 15:14

  10. Sei stato davvero in tutto questi posti?
    Che meraviglia!

    Emily

    23 marzo 2013 at 15:00

    • eh sì, davvero, beh anche in altri ma non ricordavo nulla di particolare di alcolico 😉
      eh sì, viaggiare è magnifico davvero

      Michele

      23 marzo 2013 at 15:01

      • Wow, spero di avere la stessa possibilità un giorno, anche se prima devo trovare un lavoro… Oppure parto con uno zaino in spalla e faccio l’elemosina strada facendo, haha.

        Emily

        23 marzo 2013 at 15:03

        • ahahaha beh così mai provato, ammetto che quando viaggio mi piace godermi ogni piacere e comodità (alla prossima ti porto se vuoi ahahah) 😉

          Michele

          23 marzo 2013 at 15:04

  11. Sono astemia non per virtù ma perchè l’alcool di qualsiasi tipo anche in dosi minimissime mi provoca delle fortissime emicranie !
    Per cui faccio di necessità virtù! 😆 :mrgreen:
    Ciao Michele,Buona domenica 😀
    liù

    PS: Neppure io ho fretta di morire! 🙄

    liù

    23 marzo 2013 at 14:48

    • argh… astemia?
      o tempora o mores, che tragedia… 🙂
      vabbè nessuno è perfetto
      buona domenica a te 😉

      Michele

      23 marzo 2013 at 14:49


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