Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Microracconti 2, la vendetta

with 11 comments

Rieccomi a postare alcuni dei miei recenti Microracconti, nati come scritto nel precedente post di tempo fa, come idea dall’omonimo gruppo di facebook (microracconti segreti) di un gruppo di amici scribacchini, approdati poi su blog e forse prossimamente su un libro che ne raccoglierà cento tra quelli che sono piaciuti abbastanza da finire sul blog: http://www.10righesolo10.it
I microracconti seguono la sola regola di essere lunghi al massimo 10 righe di facebook (con una tolleranza extra di due) e solitamente vengono scritti su un tema (o incipit) settimanale.
E così vi omaggio con un nuovo assaggio di alcuni tra i più recenti che ho scritto, consigliando chi fosse ulteriormente curioso di visitare il blog che li raccoglie, o magari anche iscriversi e partecipare al gruppo di facebook.
Buona lettura.

Il gioco di Gerald (tema: Titolo: Il gioco di Gerald) 

Gerald, amore della mamma, che fai? Chiese Marie, osservando il suo bambino, seduto sulla terrazza del 66° piano del loro Sliver. Sembrava così concentrato, mentre allungava la piccola mano, quasi volesse afferrare l’infinito, e poi la chiudeva forte a pugno, con un’espressione estatica. Assomigliava sempre più al padre, nello sguardo e negli occhi, così neri, profondi. Un uomo incredibile che aveva visto solo una notte. Una intensa indimenticabile notte di sfrenata giovanile passione, ma che visitava spesso i suoi sogni, rendendoli a volte così intensi, vivi e vibranti. Allora, Gerald, mi dici cosa fai? Lui la guardò seria. Spengo le luci! Rispose chiudendo di nuovo il pugno, che le sembrò rifulgere per un attimo di luce rossa. 66 piani più sotto, sulla Madison, un altro passante cadde misteriosamente al suolo, privo di vita.

 

Frutto Proibito (tema: era solo sesso)

Lei è distesa sulla poltrona, i lunghissimi capelli dorati velano le spalle e gli occhi sono chiusi, stretti dall’estasi. Il suo leggero vestito azzurro è alto, sollevato sui fianchi, le gambe spalancate e il ginocchio destro piegato sul bracciolo della poltrona con le mutandine candide ancora penzolanti dalla caviglia. Tra le sue cosce tornite lui annusa, bacia e lecca avidamente il suo frutto proibito. Il pensiero che è la sua madrina, che ha il triplo dei suoi anni e che si tratterà sempre di solo sesso ormai è svanito, annegato nei succhi dolcissimi di cui nutre bocca e anima.
La lingua affonda prepotente, il naso accarezza, stuzzica intensamente il clitoride.
– Ti prego, ora dimmi una bugia Pinocchio! –

Ultimo Atto (tema: la fine)

Il dolore mi attanaglia le viscere. Dagli sguardi dei medici, dagli occhi velati dalle lacrime degli amici che intravedo attraverso la porta comprendo che non mi resta poi molto tempo, e così in pochi istanti mi accordo della vacuità della vita, delle infinite cose non fatte, non dette, dei pesi che mi porterò dietro nell’oblio. Lei si avvicina, la stringo in un ultimo forte, pieno abbraccio. Abbiamo in fondo condiviso così tanti anni, momenti splendidi alternati a momenti difficili. La guardo negli occhi, con un ultimo filo di voce mi libero dal peso più opprimente. Le confesso, implorando perdono, di averla tradita con la mia segretaria negli ultimi due anni. Lei mi guarda con un sorriso tenero e occhi lucidi: “lo so amore, per questo ti ho fritto l’amanita falloide con i porcini”.

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Written by Michele

27 marzo 2013 a 14:25

Pubblicato su racconti

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11 Risposte

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  1. belli tutti e tre, anche se il migliore è il terzo (il primo è un po’ meno originale e il secondo riecheggia una vecchia barzelletta)

    malosmannaja

    28 marzo 2013 at 18:39

    • Grazie. Si in effetti per il secondo mi sono ispirato proprio a quella 🙂

      Michele

      28 marzo 2013 at 18:41

  2. Mavà che sei bravo sai? 🙂 Dovresti scriverne un libro. Baci.

    topinapigmy

    28 marzo 2013 at 15:56

    • 🙂 ma grazie. Chissà magari a fine anno li raccolgo tutti in un ebook gratuito 🙂

      Michele

      28 marzo 2013 at 15:57

  3. Il primo è stupendo e il terzo ‘da morire…’
    🙂
    Nel secondo mi cade pure pinocchio… (dopo gli elfi… Mi aspetto di tutto….) E mo’ attendo qualcosa di “sconvolgente” su quella gran zoccola di cenerentola!

    itacchiaspillo

    28 marzo 2013 at 06:46

    • Ma grazie 🙂
      Eh sai ne ho scritti molti “favolistici” in verità. I prossimi magari saranno tutti quelli da favola. Hahah
      Buongiorno

      Michele

      28 marzo 2013 at 09:58

  4. e hai il progetto di farne una raccolta? sembra ci sia una sorta di filo conduttore..

    Calipso la Liberidea

    27 marzo 2013 at 15:15


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