Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

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with 35 comments

Ogni favola è un gioco
che si fa con il tempo
ed è vera soltanto a metà
la puoi vivere tutta
in un solo momento
è una favola e non è realtà!

Io ho sempre adorato le favole, le storie più o meno immaginarie, e in fondo mi piacciono ancora moltissimo, così come mi piace ricrearne nella mente e negli scritti.
Certo non tutto era propriamente favola, ricordo che da bambino mio padre più che favole tradizionali mi raccontava l’Iliade e l’Odissea, e così Achille, Ulisse, Enea o Ettore erano i miei eroi preferiti, ma ricordo anche le molte favole più classiche, da pinocchio a cenerentola.
Però nella maggior parte di esse spesso erano i personaggi cattivi ad avere per me più fascino, e in fondo restava un sottofondo di rabbia quando la strega (il mio personaggio preferito) immancabilmente perdeva (spesso in maniera stupida, come i cattivi nei film di James Bond).
Ma quelle favole, e le molte che vivo ancora (penso per esempio ai molteplici romanzi fantasy che leggo e rileggo di continuo) fanno tuttora parte di me e della mia vita.
Perché è troppo vero che solo le favole hanno mantenuto intatto nel tempo un grande potere, quello di guidarci, di condurci al di là dell’ordinario, verso infiniti e nuovi mondi spesso incredibili.
Per questo la simbologia delle favole ci porta ad alti livelli di comprensione, in una nuova realtà fatta di colori, profumi, pensieri, simboli, sogni, fantasia, che stimolano e nutrono l’immaginazione esaltando la creatività, con molteplici strati di lettura (la maggior parte dei quali decisamente più adulti e peccaminosi di quanto si possa pensare a prima vista).
Il mondo delle favole, della fantasia rappresenta e nutre il bambino che è in noi, un bimbo senza età, sesso, razza religione, e ci riavvicina alla magia della vita, a quella spirituale meraviglia per tutto l’esistente e l’immaginabile. Così mi domando, chissà qual è la vostra favola preferita.
Le mie direi sono:
La favola sull’alcolismo: “Bianca beve”.
La favola con maniaco: “La bella tormentata nel bosco”.
La favola con smilzo: “Il magro di Oz”.
La favola ortopedica: “Ginocchio”.
E non smettete mai di ascoltare e raccontare fiabe, persino Adamo le raccontava a Caino e Abele…
Solo che le sue iniziavano con: ci sarà una volta…

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Written by Michele

10 aprile 2013 a 13:41

Pubblicato su pensieri

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35 Risposte

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  1. […] (Caliban)  Bellissima questa Alice, o guardatevi questo delizioso post sulle favole (fiabe), un altro blog aggiornato non abbastanza spesso, che non è una critica ma un complimento. In […]

  2. Ma eravamo compagni di banco? Scherzi a parte, condivido il tuo pensiero sulle favole. Per ora ti dico che Ulisse era il mio preferito, più avanti (su wp) scriverò delle mie favole preferite, avrò il piacere di condividerle…
    Hai dimenticato la favola della bimba che non si lavava mai i capelli: Cappuccetto Zozzo!!!
    Ciao e complimenti, ti leggo sempre con piacere e sorrido!

    rossellacantisani

    22 febbraio 2014 at 12:24

    • Ahahah già. Mi son scordato capouccetto. E son sicuro che sarebbe stato molto divertente essere compagni di banco 🙂
      Sono felice che leggermi sia un piacere e spinga a sorridere.
      Buon weekend

      Michele

      22 febbraio 2014 at 12:30

  3. Voglio sapere cosa bevi o cosa fumi, lo voglio anch’iooooo 🙂

    germogliare

    11 aprile 2013 at 04:52

    • Hahah non fumo. Ma bevi tutto ciò che di buono offre il mondo alcolico 😉

      Michele

      11 aprile 2013 at 08:24

      • già bevo 😉 ma non ho i risultati che hai tu, mhhh, forse devo bere di più 🙂

        germogliare

        11 aprile 2013 at 18:51

        • ahahah di più e meglio, sai la vita è troppo breve per bere del vino cattivo 😉

          Michele

          11 aprile 2013 at 19:02

          • ohhhhhh… scusa! ma ti sembro una che beve del vino cattivo? meglio l’acqua e buona anche quella. no! e che devo proprio bere di più, ma tanto di più 😉

            germogliare

            11 aprile 2013 at 19:07

            • hahaah no no direi di no, anzi,
              quindi essagera, esageriamo! cin cin! 🙂

              Michele

              11 aprile 2013 at 19:09

              • hahaha, ecco, bene, esagero, esageriamo ch’è meglio! cin cin! 🙂 vado a farmi un bicchiere di rosso

                germogliare

                11 aprile 2013 at 19:13

                • ahhaha uno? minimo tre (che pari non va bene, mi si dice di recente che le cose vanno mangiate, e suppongo bevute dispari)

                  Michele

                  11 aprile 2013 at 19:13

                  • oddio! non lo sapevo. ma ora qui è pranzo, tre? e dopo sì che mi prendono per matta

                    germogliare

                    11 aprile 2013 at 19:16

                    • pranzo? sei in australia?
                      beh a pranzo minimo 5, è a cena che io poi esagero davvero

                      Michele

                      11 aprile 2013 at 19:18

                    • canada. vedi che c’è un particolare che la differenza? ok, eseguo alla lettera…

                      germogliare

                      11 aprile 2013 at 19:20

                    • ahhaha wow, bello.
                      mi piacerebbe prima o poi vederlo, è tra i luoghi che mi mancano con dispiacere.

                      Michele

                      11 aprile 2013 at 19:22

                    • 🙂

                      germogliare

                      11 aprile 2013 at 20:02

                    • 😉

                      Michele

                      11 aprile 2013 at 20:10

  4. Quando storpi i nomi di favole o film io rischio ogni volta di pisciarmi addosso. Stavolta ho rischiato grosso su “Ginocchio”…

    corvobianco213

    10 aprile 2013 at 20:43

    • Hahahaha dici che devo mettere un avviso di obbligo di padella in lettura? 🙂

      Michele

      10 aprile 2013 at 20:44

      • Basta che mi avvisi all’inizio tipo: Corvo prendi il pappagallo, che sembra anche in codice, la gente non capirà ma noi si! 🙂

        corvobianco213

        10 aprile 2013 at 20:48

  5. Amo anche io le favole, così tanto da inventarne pure qualcuna 🙂
    intanto i confini fra realtà e immaginario sono così relativi!!!
    un abbraccio

    Insolit@

    10 aprile 2013 at 18:12

    • Già. Confini davvero flebili a volte. Da oltrepassare di slancio 🙂
      Un’abbraccio a te

      Michele

      10 aprile 2013 at 18:18

  6. Mi piacciono le tue idee e i nuovi titoli per certe fiabe! 😉
    ciaoooooo
    liù

    liù

    10 aprile 2013 at 16:48

    • Ma grazie 🙂
      Ciao a te. E sempre un piacere riaverti qui

      Michele

      10 aprile 2013 at 16:49

  7. Mi ripeto, sei troppo mitico!
    La mia favola preferita rimane Cenerentola, da bambina mi faceva sognare, oggi la chiamo col vero nome, Cenerella, visto che quotidianamente mi tocca la casa e mi fa meno sognare. 🙂

    fulvialuna1

    10 aprile 2013 at 16:18

    • Un mito da favola 🙂
      Hahaha eh le favole se diventano reali perdono fascino

      Michele

      10 aprile 2013 at 16:19

  8. 😆

    Diemme

    10 aprile 2013 at 14:18

  9. 🙂

    tramedipensieri

    10 aprile 2013 at 14:13

  10. Greaaaaaaaaaaaaaaaaaaaat!!!

    Un bacio a te!

    Elisabetta Lelli

    10 aprile 2013 at 13:45

    • hahaah ma graaaaaaaazie
      ricambio con piacere il bacio e rilancio di due 😉

      Michele

      10 aprile 2013 at 13:46


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