Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Peter!

with 36 comments

Vola veloce su di noi
cosa mi dice tu non sai
e vola raccontando quando non lo sentirai
ti confonde, e dopo ti riprende,
quando vuole ti cattura
sei sicura che, non lo vuoi con te?
Ti accompagna il mare che ti bagna
come fosse un temporale
sale come vuoi
se ci credi forse lo vedrai.

Spesso sento parlare di sindrome di Peter Pan, termine comunemente utilizzata per descrivere quel comportamento psicologico in cui un individuo adulto prosegue a mantenere un atteggiamento infantile, privo di responsabilità anche nel periodo della maturità.
Peter Pan in fondo è per antonomasia l’icona del bambino che sceglie di non crescere, eppure io spesso mi sento così, anzi forse sempre.
E in verità io vedo tutto questo, ovvero il non voler crescere più come un raggiungere il mito dell’eterna giovinezza, non solo nel fisico ma soprattutto nei comportamenti che un difetto, un’immaturità di fondo.
Poi in fondo tutti noi abbiamo dentro un piccolo Peter Pan, perduto nei giardini di Kensington, che passa tempo innumerevole alla spasmodica ricerca della propria ombra, e la perdita dell’ombra in fondo è la perdita della stessa umanità per divenire qualcosa di differente, e il desiderio di non lasciarla sfuggire è sintomo di voglia di eternità, ma in forma umana.
Eterno bambino che non vuole crescere, anzi non può diventare grande, che ha in fondo fermato il tempo sulla sua personale isola che non c’è, e tutti i bambini intorno a lui lo hanno eletto loro capo solo perché, in verità, è quello che sa giocare meglio di tutti, sa sognare più intensamente di tutti, e per questo campanellino, la fata si innamora perdutamente di lui.
Perché sa volare, perché possiede il segreto, possiede più pensieri felici di ogni altro bimbo sperduto, e cosa sono questi se non sogni, desideri che invece di restare sepolti nei cassetti segreti della mente io, novello Peter, lancio fuori, urlo costantemente al mondo per volare sempre più in alto.
Sempre più in alto… Sempre più in alto…
Sperando però di non trovare lassù Mike Bongiorno con la grappa bocchino…

 

 

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Written by Michele

6 maggio 2013 a 10:36

Pubblicato su pensieri

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36 Risposte

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  1. Volare con le ali della fantasia rimanendo bambino dentro è una magnifica illusione
    Però io volo, volo, volo e senza paracadute

    Un grande e fantastico saluto
    Senty

    sentimental

    7 maggio 2013 at 18:05

    • Ah con il paracadute non c’è gusto.
      Voliamo voliamo. Senza freni. Mai 🙂
      Bello il saluto grande e fantastico. Ma grazie. Lo ricambio esagerandolo

      Michele

      7 maggio 2013 at 18:06

  2. il tempo? cos’è il tempo?…viaaaaa, volo via!!!! 🙂

    germogliare

    7 maggio 2013 at 03:11

  3. naaaa… più passa il tempo e meglio mi sento…. e non sto barando. forse tra un poco appena assalita dall’altzaimer e dai reumatismi mi pentirò aspramente… 🙂

    elinepal

    6 maggio 2013 at 23:25

    • Hahahaah ma no ma no vale anche per me. Ora mi sento meglio che mai 🙂

      Michele

      6 maggio 2013 at 23:26

  4. Mi piace un sacco, come sempre 🙂

    La Rockeuse

    6 maggio 2013 at 21:31

    • Ne sono oltremodo felice. Come sempre
      (E l’ego caprioleggia) 😉

      Michele

      6 maggio 2013 at 21:32

  5. (al_nick_ci_penserò!)

    6 maggio 2013 at 20:40

  6. A me Peter Pan piace: sa volare, ridere, sognare… Io stessa un pò lo sono, però, però..ci sono uomini oggi che sono troppo Peter, ma la brutta copia e a lungo andare diventano noiosi.

    fulvialuna1

    6 maggio 2013 at 19:09

    • Hahaah già. Occorre originalità anche bello spirito giovane 😉

      Michele

      6 maggio 2013 at 19:10

  7. Mah più che altro credo inneggi a crescere conservando un lato spontaneo senza perdersi dietro protocolli e falsità borghesi, se pensi alla storia di Barrie la ritrovi questa morale

    Calipso la Liberidea

    6 maggio 2013 at 15:40

  8. in un paio di giorni ti commento eh? … giusto il tempo di leggere….
    un abbraccio grandissimo Mic

    alexandremarie9

    6 maggio 2013 at 15:33

    • Hahaha quando vuoi. Non scadono i post 😉
      Abbraccione a te

      Michele

      6 maggio 2013 at 15:37

  9. questa volta mi hai evocato una battuta ma, per ovvi motivi, me la sono fatta e me la rido da sola

    ludmillarte

    6 maggio 2013 at 15:10

    • Ha hahaha ma no non vale.
      La battuta va condivisa. Almeno mandamela via mail 🙂

      Michele

      6 maggio 2013 at 15:11

  10. … che il tempo passi, meglio andare avanti…sempre avanti, prima possibile… 🙂

    buon inizio settimana
    .marta

    tramedipensieri

    6 maggio 2013 at 12:13

  11. lo stesso anche io……..fermerei il tempo porca miseria…

    melodiestonate

    6 maggio 2013 at 11:28

  12. A chi lo dici?!
    Io prenderei il tempo e lo chiuderei in un ampolla almeno per i prossimi 100 anni! 😉
    Ciaoooooo
    liù

    liù

    6 maggio 2013 at 10:46


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