Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Scrivere!

with 29 comments

Scrivimi…
quando il cielo sembrerà più limpido
le giornate ormai si allungano
ma tu non aspettar la sera
se hai voglia di cantare

Anche oggi mi ritrovo qui a scrivere, e come sempre un lieve pensiero si affaccia subito alla mente.
Ma perché? Perché sono qui a scrivere?
Come direbbero i latini, cui prodest?
E in effetti il primo pensiero che mi viene è che in fondo si tratti un po’ di un modo di espormi, una piccola vetrina personale, ed è un dubbio verissimo, in fondo scrivere è spesso una manifestazione di esibizionismo, anche perché scrivere senza sperare e desiderare ardentemente che qualcuno legga e provi una qualche emozione nel farlo è decisamente impossibile.
Credo che lo scrivere gratifichi ben due volte, la prima è un piacere personale, edonistico, quasi erotico, di rendere permanente una propria emozione, sapere di averla resa in un certo modo ancora più reale, più indimenticabile e sempre recuperabile..
La seconda senza dubbio nel ricevere apprezzamento per ciò che si ha esternato, (apprezzamento, o meglio ancora condivisione)
Poi è anche vero che sono stato molto precoce, pensate che io ho imparato a scrivere molto prima di imparare a leggere.
Infatti a tre anni già scrivevo…
E mi chiedevo…
Ma che cazzo ho scritto?

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Written by Michele

15 maggio 2013 a 15:02

Pubblicato su pensieri

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29 Risposte

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  1. Non entro nel merito di che cosa hai scritto, ma la vetrina…ce l’hai nel sangue! 🙂

    fulvialuna1

    16 maggio 2013 at 23:11

  2. Pero’ dai….anche tu a tre anni usare certe espressioni….ma come si fa….a ……coniugare il verbo scrivere correttamente!!!!!!

    nadiaflavio

    16 maggio 2013 at 19:23

  3. Ahhaha

    Io ho iniziato a scrivere su un quaderno a quadri. Per me. Mi mettevo sul davanzale di casa, non passava nessun in strada. Era priva. Immaginavo cose e persone.
    E scrivevo …
    Un giorno la Prof. Di Italiano mi ha detto “scrivi per noi”. Ho tenuto per tre anni un diario scolastico dove raccontavo cosa accadeva, ma era una visione decisamente fumettata.
    Ne è divento un “libro” Storie di Vita dato alla fine delle superiori.
    In università riempivo i libri a di scritti. Non di appunti di lezioni, di parole mie. Senza una connessione apparente.
    Ingredienti che poi mescolati avrebbero dato alla luce pensieri che non ho regalato a nessuno.
    Nel 2004 ho aperto il mio blog, il mio diario, la mia vita. L’ho aperto per smettere di sanguinare dalle braccia. Senza pensare se qualcuno poteva leggere.
    Ed invece ho trovato anime distrutte, anime sole, anime omossessuali, anime dannate, anime che stavano morendo e hanno scritto (so che sembra assurdo ma è così) l’ultimo post prima di entrare in una stanza di ospedale sapendo che non sarebbero più uscite.
    Questo mi ha reso diversa. Mi ha dato amici che non ho mai avuto e che probabilmente non avrò mai.
    Il mio blog è ancora attivo anche se su quel blog non scrivo più ora c’è Pina la Peppina un nuovo inizio per me. Una terapia per me. Un dovere “sorridere ogni giorno”. E poi qualcuno, una ragazza davvero preziosa, mi ha scritto “mettici tutti in terapia”. Ecco io scrivo per questo oggi.
    Vorrei essere terapeutica. Vorrei si che le persone in qualche maniera aspettassero i miei post, per una pausa e sorridere.
    Poi come oggi però ho bisogno di un abbraccio.
    Ed alla fine esce il sole. E giuro che qui in Brera ora un raggi odi sole illumina la mia tastiera. Grazie anche a te.

    Ps. Scrivo tanto lo so. Spero non sia “troppo”.

    pepe

    16 maggio 2013 at 17:25

    • Wow. Mai troppo anzi. È sempr e un piacere leggerti 🙂
      E il tuo quaderno doveva essere mitico 😉
      Ps abbraccio forte

      Michele

      16 maggio 2013 at 17:28

  4. Sai che me lo chiedo pure io ?
    E poi cado in crisi, appunto perchè quello che scrivo non mi sembra giovi a nessuno a parte me.
    Sono un tantino complicata oggi :mrgreen:
    Ciaooo
    liù

    liù

    16 maggio 2013 at 14:47

    • Ma no. Per me è sempre un piacere leggerti 😉
      Ciao ciao

      Michele

      16 maggio 2013 at 14:48

  5. io penso che tu abbia già detto tutto: la vetrina, l’esibizionismo, l’emozionarsi e l’emozionare e infine il catarsi!
    cosa vuoi di più dalla vita?

    itacchiaspillo

    15 maggio 2013 at 18:45

  6. Scusa non capisco perchè ti fai tutte ste domande…..boh…. 😉

    tramedipensieri

    15 maggio 2013 at 17:56

  7. forse te lo chiedevi perchè ancora non sapevi leggere 😉
    scherzi a parte…è innegabile che se scriviamo qualcosa, a meno che non lo scriviamo in uno scrigno segreto, speriamo sempre che qualcuno lo legga e si emozioni o che ci dica anche cosa pensa…vedesi moltiplicazione esponenziale dei blog…penso come te che è un modo di uscire fuori, esporsi…bello cmq, fa bene ritrovarsi, scoprirsi, conoscere se stessi…riuscire a dire quello che si pensa, che si sente…
    sereno pomeriggio
    lella

    lella

    15 maggio 2013 at 15:59

  8. ahahahah che buffo che sei… comunque scrivere ha un valore catartico non indegno di nota, forse scrivi per quello? se ti abitui e smetti di colpo senti un nodo che ti blocca e non stai bene…

    Calipso la Liberidea

    15 maggio 2013 at 15:43

  9. erotico e terapeutico… forse

    ludmillarte

    15 maggio 2013 at 15:05

    • io penso di sì, ma sai ho una concezione dell’eros molto vasta e avvolgente 😉

      Michele

      15 maggio 2013 at 15:06


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