Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Il Colore dei Pensieri

with 12 comments

But I see your true colors
Shining through
I see your true colors
And that’s why I love you
So don’t be afraid to let them show
Your true colors
True colors are beautiful,
Like a rainbow

Spesso non ci si sofferma abbastanza ad osservare i colori, la loro essenza, ciò che per la mente rappresentano.
Noi li identifichiamo con un nome, ma come diceva Giulietta cos’è un nome?
Una rosa profumerebbe meno se la si identificasse con un altro nome?
Senza contare poi le infinite sfumature che il mondo ci presenta, così innumerevoli da non poter essere veramente identificate con un vocabolo, si può al massimo andarci vicino, ma mai cogliere l’esatta sfumatura.
Ricordo ancora adesso, e mi fanno tuttora sorridere, alcune identificazioni di colori che faceva paperino in un vecchissimo topolino: il mitico color “foglia di platano appassita ma non del tutto secca”, o il fantastico “verde palude al tramonto ma non del tutto sera”!
Ma come sempre sto farneticando, quello di cui volevo scrivere (almeno quando ho iniziato) era non proprio riguardo al colore in se, ma al cosiddetto “contrasto”.
Il contrasto è identificabile come l’incontro, l’unione intima di due tonalità differenti, che fondendosi eliminano la piattezza cromatica di una composizione, trasformandosi in qualcosa di nuovo e unico.
E io mi rendo conto in fondo di amare tremendamente i contrasti, anche perché non sono altro che lo specchio evidente della nostra interiorità, l’essere umano vive di contrasti o contraddizioni, e queste in fondo non dovrebbero avere quella valenza negativa cui molti le associano.
Perché sì, io spesso mi contraddico, ma è perché sono grande e contengo moltitudini in me. I
n me ho numerosissimi pensieri i quali, come fossero colori di base, mutano poi in infiniti contrasti che, perdendo la loro essenza originaria, non sono più una combinazione errata o incomprensibile di pensieri, ma diventano componenti di una bellezza concreta, mutevoli e per questo ancora più unici da scoprire giorno per giorno.
Tonalità diverse che si scontrano, si intersecano in una continua danza di sentimenti, un ballo di cui io ne sono felice spettatore.
Insieme a chi assume la desiderabile iniziativa di cogliere un biglietto virtuale e assistere allo spettacolo.
E così i miei colori, blu e oro, nero e argento e rosso, mutano fuori e dentro di me, come fossero anche loro umani, viventi di propria esistenza e io imparo ogni giorno a convivere con loro, splendidamente umano nelle mie contraddizioni, senza le quali, risulterei in fondo piatto e monotono.
E la seta dei pensieri, il mio velluto delle emozioni diventa infinito, multicolore, e lo amo sempre di più.
Qualcuno forse ora si chiederà se non penso un po’ troppo…
Ma in fondo pensare è importante, è ciò che distingue l’uomo dalle lenticchie…

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Written by Michele

29 giugno 2013 a 13:16

Pubblicato su pensieri

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12 Risposte

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  1. I contrasti e le contraddizioni sono le uniche cose per cui vale la pena di vivere… con un altro. Ho sempre diffidato delle somiglianze e delle affinità: io sono io e sono anche troppo, da sola!!

    rossodipersia

    29 giugno 2013 at 18:39

  2. Allora mi merito un giardino intero di rose! Sono la donna fatta e finita delle contraddizioni. Prima ci davo importanza ora ..che importa. Io ragiono per immagini. Ti capisco. Vivo la vita raccogliendo colori e fotografando. In testa immagini in bianco e nero. Parole veloci e colorate. Purtroppo non so disegnare e non riesco a dar consistenza a tutto ciò. Così mi cibo di immagini. Osservo il mondo. I particolari e li unisco creando qualcosa di altro. Per il mondo però sono quella con tanti capelli che mangia pane finanza. Insomma contrasti per camminare in qualcosa in cui non c’entro nulla.

    pepe

    29 giugno 2013 at 16:22

    • Hahaha beh un giardino di rose è gran bello 🙂
      Piacerebbe da morire anche a me saper disegnare. Purtroppo mi manca proprio come talento.
      Buon weekend

      Michele

      29 giugno 2013 at 16:45

  3. Scusi lei, ha visto per caso il bagarino?
    Sembra ci sia uno spettacolo qui, fra poco.
    Cercavo il biglietto! 🙂

    itacchiaspillo

    29 giugno 2013 at 14:47

  4. Se mi guardo vedo i miei pensieri e la mia vita nel colore che preferisco da sempre: blu di Prussia.
    Freddo eppure soffice, avvolgente: un rifugio dai pensieri tristi, ma anche un materasso morbido dove ritrovare le forze.
    E poi, essendo scuro, snellisce :3 …

    Che bello questo post: grazie Michele.

    Balente

    29 giugno 2013 at 14:40

    • bello il blu, mi piace moltissimo come colore, il mio preferito 🙂
      grazie a te

      Michele

      29 giugno 2013 at 14:50


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