Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Sapori

with 40 comments

Narciso, parole di burro
si sciolgono sotto l’alito
della passione
Narciso trasparenza e mistero
cospargimi di olio alle mandorle
e vanità

Eccomi qua, anche oggi sono qui, e a differenza di altre volte non solo ho delle idee per il post odierno, ma ne ho troppe.
E troppe idee, troppi pensieri possono essere peggio di nessuno.
Perché così non si sa da dove iniziare, dove finire e soprattutto quale scegliere, così inizio a scrivere a caso, mangiucchiando golosamente una delle mie caramelle alla cannella, e il sapore di cannella (di cui sono intensamente goloso) che si espande sulla lingua, tra le labbra fa affiorare pensieri golosi, pensieri che hanno a che fare con gusto e sapori.
Perché in fondo il vero piacere è gustare i sapori, imparare ad apprezzarli, se non tutti almeno la maggior parte, e questo naturalmente vale in ogni aspetto della vita.
In fondo si deve amare la varietà meravigliosa, e io spesso mi sento così, vario intendo, non esagero dandomi pure del meraviglioso, va bene avere una elevata concezione del proprio ego, ma mi limito.
Però è vero, ci sono momenti in cui mi sento oscillare tra infiniti gusti e sapori, nessuno predominante e tutti curiosi, da assaggiare.
Sono a volte barbera, fermo, pastoso, tannico, a volte frizzante e sensuale come champagne, oppure ambrato, forte e dare alla testa come rum estremamente invecchiato.
E poi posso essere cannella appunto, quindi speziato ed esotico, o peperoncino, rosso e piccante, o maionese, morbido e delicato, e poi senape bruciante.
Mousse al cioccolato, dolce ed eccitante, fresco e goloso come gelato al torroncino o caldo e fragrante come una torta appena sfornata.
Perché se è possibile che sia stato dio a fare il cibo…
Certamente il diavolo ha creato il cuoco…

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Written by Michele

30 luglio 2013 a 13:35

Pubblicato su pensieri

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40 Risposte

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  1. che tu sia una moltitudine di sapori si evince chiaramente seguendo il tuo blog!

    itacchiaspillo

    31 luglio 2013 at 10:20

  2. Ehi, ehi, ehi! Tu sei più di sessanta sfumature! Ho l’impressione che devi iniziare a scrivere il secondo …o lo stai facendo? 😉
    Comunque mia sucera quando mi fa la pasta al forno alla siciliana, con la ricotta, ci mette una mega spolverata di cannella…mmm…Risale al tempo degli Egizi, è nominata nella Bibbia, i miei antenati Romani la usavano, nel medioevo si donava ai re e alle regine come un dono prezioso, nel 500 fu classificata tra gli afrodisiaci, si usa in medicina….fai un pò tu! Io l’adoro.

    fulvialuna1

    30 luglio 2013 at 21:55

    • Ha ahaha l’adoro anch’io.
      In verità al seguito non ho ancora pensato. Vedremo 🙂
      Mi piacerebbe finire il mio erotic-fantasy prima
      Ma io sono infinite sfumature. Contento moltitudini

      Michele

      30 luglio 2013 at 21:58

  3. Che sia egocentrica, lo so. Ma questo post tu lo hai scritto per me. (tu menti che andiamo d’accordo).
    Il post era “penso molto ma devo prima dire alla Pina che VIVA LE PASTIGLIE LEONE ALLA CANNELLA perché lei non capisce un cavolo di gusti”.
    E poi diciamolo, secondo te io rifletto prima di buttare giù un post? Naaaaaaaaaa.
    Quindi si tu hai scritto per me. E mi ci convinco sai, perché oggi è stata una giornata veramente pesante. Consiglio a tutti di scappare in Pinacoteca a Milano un luogo dove anche se ti spari non se ne accorge nessuno. C’è fresco e silenzio.
    Ho invaso il commento del mio non senso.
    Ma in fondo “ho delle idee per il post odierno, ma ne ho troppe”. Si sono “teribile” alla romana ^__^

    pepe

    30 luglio 2013 at 17:42

    • Hahaha ma certo.
      Adoro le leone alla cannella 🙂
      Mi piace l’idea. Una vita che non vado alla pinacoteca a milano. Quasi quasi.

      Michele

      30 luglio 2013 at 21:36

  4. Come non consigliarti la famosa “mela” cotta con zucchero, zenzero e cannella?
    Magari accompagnandola alla lettura di un libro di J.Amado dal titolo evocativo “Gabriella garofano e cannella”.
    Buona degustazione mio caro sciusmen 😉

    Daniela Pungitore

    30 luglio 2013 at 16:00

    • Hahaha buona quella.
      Ma ancora meglio le pesche con cannella e miele che mi faccio spesso. Dopo un’oretta di frigo sono una delizia assoluta
      😉

      Michele

      30 luglio 2013 at 16:11

      • allora ti sfido a duello culinario e non tratteggio come mio solito, perche’ uno scrittore della tua specie potrebbe mal interpretare 😀

        Daniela Pungitore

        30 luglio 2013 at 17:12

  5. “… gusti e sapori curiosi…”
    Ecco.
    Eccoti.

    Balente

    30 luglio 2013 at 14:59

  6. Quando ero piccola mi piacevano pane, nutella e cetriolini…lo so lo so fa impressione!

    luceombra76

    30 luglio 2013 at 14:40

  7. Ti mando il link del trailer, devi vederlo, ti prego, è davvero bellissimo 🙂

    amleta

    30 luglio 2013 at 14:05

  8. Un paio di settimane fa ho visto per caso un film dal titolo “un Tocco di zenzero” e l’ho trovato bellissimo oltre che molto impegnato come tema. Non so se l’hai visto anche tu. Crescere in mezzo agli odori e sapori è stato per me una fortuna. Infatti io riconosco sempre i veri sapori e odori della mia terra, e quei sapori sono forti ma anche delicati, esotici, e mi mancano molto, sempre. In più io ho una vera memoria olfattiva e anche a distanza di anni mi ricordo di un posto solo per l’odore che vi ho sentito. Quando per la prima volta da ragazzina vidi “Il Pranzo di Babette” impazzii per questo modo di cucinare con passione. Quelle strepitose Cailles in sarcofage sono rimaster per me un magico mistero che non ho mai potuto assaporare. Però da quel giorno ho saputo che ci sono persone che come me forse riescono a vedere al di là di quello che è il cibo consumato ogni giorno. Bellissimo il tuo autoritratto culinario, molto originale e fantasioso 🙂
    Io credo che associabile al sesso ci sia solo il cibo, e non intendo solo per l’aspetto afrodisiaco di cui tutti parlano, ma per quella magia che ha nel svelarci qualcosa di noi stessi e dei nostri gusti personali anche interiori 🙂

    amleta

    30 luglio 2013 at 13:58

    • no tocco di zenzero mi manca, ma il pranzo di babette è magnifico, io credo da sempre che si debba cucinare con passione o non farlo per nulla, la cucina è davvero come il sesso, fatti bene sono indimenticabili ma fatti male o con sufficienza una delusione 😉

      Michele

      30 luglio 2013 at 14:00

      • Io da quando vivo qui odio cucinare. perchè non trovo il gusto e l’odore in molti cibi. Mi sembrano di plastica, non riesco a provare più piacere davvero. però sono obbligata a cucinare, e quindi devo per forza far uscire qualcosa dai fornelli. Ma non è la stessa cosa quando hai a disposizione alimenti che sono magnifici solo ad annusarli. A te non capita di avere di questi problemi?

        amleta

        30 luglio 2013 at 14:03

        • beh non so dove sia il tuo qui, diciamo che io riesco ancora a trovare diverse cose con il sapore di un tempo, e mi diletto ancora con sommo piacere nel cucinare

          Michele

          30 luglio 2013 at 14:04

          • ah ah ah, io sono in veneto, ma io sono siciliana, quindi capirai bene che la differenza c’è e si nota moltissimo in quello che riesco a trovare qui 🙂

            amleta

            30 luglio 2013 at 14:06

            • Ah beh. Sicuro. Certo trovare del finocchietto selvatico sarà dura 🙂

              Michele

              30 luglio 2013 at 14:07

              • ma mica solo quello! già il pomodoro al sapore di acqua è terribile sai. mica cerco cose strane!

                amleta

                30 luglio 2013 at 14:10

                • Eh lo so. Ti capisco. Poi io adoro la cucina siciliana

                  Michele

                  30 luglio 2013 at 14:11

                  • Io non conosco invece la cucina piemontese, scusa, ma devo essere sincera, non ho mai mangiato nulla tranne il cioccolato,….il cui gusto ricordo benissimo 🙂

                    amleta

                    30 luglio 2013 at 14:19

                    • Ah beh non e affatto male. Una bella bagna cauda nella vita e da provare.
                      Poi qui a novi la cucina e in realtà molto contaminata da quella genovese

                      Michele

                      30 luglio 2013 at 14:20

  9. Accipicchia!
    Con altre parole nn avresti saputo renderti cosi desiderabile!!!!!
    Mhmm
    Quando possiamo incontrarci?
    :p

    R.

    R.

    30 luglio 2013 at 13:50

  10. Accipicchia!!!!!
    con altre parole nn avresti saputo renderti desiderabilissimo….
    Quando possiamo incontrarci?
    :p

    Anonimo

    30 luglio 2013 at 13:45


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