Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Incenso e birra

with 28 comments

E poi
Di colpo eccomi qua,
Sarei arrivato io,
In vetta al sogno mio,
Com’è lontano ieri….
E poi,
Più in alto e ancora su,
Fino a sfiorare Dio 

Non molti giorni fa ho osservato un bastoncino di incenso bruciare sorseggiando una birra, eppure non è stata la birra a solleticare i miei pensieri, ma quel sottile profumato legnetto che ardeva piano.
Ed è incredibile quanti pensieri possano manifestarsi dal solo guardarlo.
È un po’ come una piccola magia, inizia con una fiamma ardente che, come un lungo fiammifero, dona l’illusione che il tutto si consumi rapidamente, come una piccola torcia, invece al primo sbuffo di fumo resta solo una tenue brace rossastra che, a questo punto, scende lenta.
Lenta ma inesorabile.
Ti soffermi a osservare il microscopico fuoco, mentre il profumo inizia a diffondersi intorno.
Le narici si dilatano quasi automaticamente e i respiri si fanno più lunghi, e lenti, quasi come una nuova forma di sessualità.
Si consuma come un dolcissimo sinuoso rapporto, sprigionando il suo aroma, mentre il fumo sale in spire casuali, che creano ispirazione alla fantasia, come spesso capita quando si osserva a lungo le nuvole nel cielo.
Eppure come ogni piacere è destinato a finire. E anche se puoi accenderne subito un altro, la sensazione non sarà più la stessa, almeno finché i sensi non si saranno placati, e il desiderio del profumo, del piccolo spettacolo non torni rabbioso a farsi strada.
Ed è in questa strana onirica atmosfera che spesso la mente compie le più incredibili scoperte, momenti in cui i pensieri volano e si ritorna quasi bambini.
Momenti in cui si vorrebbe quasi chiudersi in se stessi come un riccio, oppure essere abbracciati stretti.
Un istante di regressione, in cui provo un incredibile, intenso desiderio di tornare nell’utero.
Di chiunque…

 

Advertisements

Written by Michele

22 agosto 2013 a 14:27

Pubblicato su pensieri

Tagged with , , , , , , ,

28 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. ahhahhhhhh, ah ecco, il finale mi piace, mi sembrava strano finire il post diversamente! Ma…. pensi sempre a certe cose tu??? Fatti una birra va, anzi, meglio una coppa di champagne!!!!!
    ciau
    Nic

    alexandremarie9

    27 agosto 2013 at 12:43

    • Hahaha sempre no. Quasi 😉
      Ok andata per lo champagne. Ti aspetto
      Ciao ciao

      Michele

      27 agosto 2013 at 12:59

  2. Vedi, stai in vacanza e stai bene..sei rilassato ma senti che manca qualcosa. Una cosa piccola, ma infastidisce perché non c’è.
    Poi torni, giri per casa e per la tua città, tra gli amici, non la trovi. E’ così piccola che non sai dove possa essere..ma manca.
    Ed ecco. Apri worpress e scopri l’arcano.
    Mi mancavano i finalini dei tuoi post!
    Te sei fuori, lo sai, vero ? 😉
    Ciao bello 😉

    chiaralorenzetti

    22 agosto 2013 at 22:57

    • Hahaha molto fuori. Pure troppo 🙂
      Ciao a te. Buona giornata. Sorriso

      Michele

      23 agosto 2013 at 08:37

  3. Anche quando i sensi si saranno placati e torneranno a farsi strada la senzazione non sarà mai la stessa, ma nuova, perchè ogni attimo è diverso dall’altro. Per me questo è il punto d’inizio della vita: vivere ogni attimo sempre in modo diverso, altrimenti ci si annoia. O si va ai parco giochi dove l’emozione è statica 🙂

    fulvialuna1

    22 agosto 2013 at 15:16

  4. Mi é piaciuto molto.

    Per quanto riguarda me, ho il brutto vizio di bruciare le fotografie e la carta. Vedere come le cose diventano cenere. Mi fa sentire crudele per un attimo e poi é come cancellare tracce del passato. Si la follia é dentro di me.

    pepe

    22 agosto 2013 at 14:38

    • ahahah bella follia, in fondo il fuoco ha da sempre un fascino incredibile…
      io da bambino ho persino bruciato il letto 🙂

      Michele

      22 agosto 2013 at 14:40

      • Urca!! No questa me la devi proprio raccontare!!

        pepe

        22 agosto 2013 at 14:43

        • hahaha un piccolo incidente, giocavo all’esploratore sotto il letto con l’accendino e uscendo (senza aver spento l’accendino) ho dato fuoco al copriletto

          Michele

          22 agosto 2013 at 14:56

          • O_O si ma ehm… Ti eri messo di impegno!! Come accidenti hai fatto!! Ahahah

            pepe

            22 agosto 2013 at 15:00

  5. Questo e’ “sentire”, pura poesia nella descrizione olfattiva. Se fossi li’ ti abbraccerei mio caro sciusmen.
    Per curiosita’…qual’era la profumazione di questo incenso?

    frilly66

    22 agosto 2013 at 14:33

    • ma grazie, l’abbraccio lo apprezzo sempre 🙂
      sai la verità, mi ricordo le sensazioni, l’immagine, i pensieri e non l’odore..
      ma se ne accendi uno poi me lo dici 😉

      Michele

      22 agosto 2013 at 14:39

      • A casa mia l’incenso viaggia come a casa tua la birra, anche se quest’ultima, per gli amici, non manca mai ;). L’ultimo che ho acceso era alla vaniglia, te lo consiglio per i tuoi viaggi erotico-sensoriali.
        Bacio

        frilly66

        22 agosto 2013 at 15:57


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

La ragazza che pedala

Scatto fisso, senza freni. Non posso fermarmi anzi non voglio farlo.

kyleweatwenyen

Come un angelo da collezione.

Anna Salvaje

Diario di una cougar

Noras Erotica

I'm just a puzzle that doesn't wanna be solved

the.blonde.emigrant

Random feelings, crazy life

Un Folletto in abito da sera

Io sono quella che, con le parole, crea origami per decorare le pagine

Rupestreblog

∃x(φ)

Marmellata di pensieri

Cosa dice la mia testa

Note di Rugiada

Scrivere è dar voce al silenzio

17 e 17

UN PO' PIU' DI TWITTER, UN PO' MENO DI UN BLOG

ipennaioli.wordpress.com/

I PENNAIOLI USANO ANCORA CARTA, PENNA E CALAMAIO. SCRIVONO DA ANNI RACCONTI E LI DIFFONDONO ATTRAVERSO PICCIONI VIAGGIATORI AI LORO LETTORI. ALCUNI AMICI NE HANNO SELEZIONATI E RACCOLTI UNA PARTE E HANNO APERTO UNA “BOTTEGA DELLE LETTERE” PER POTERLI DIVULGARE SPONTANEAMENTE ATTRAVERSO INTERNET. NE “LA BOTTEGA DELLE LETTERE” SONO CUSTODITI FRAMMENTI DI QUOTIDIANITÀ, VISSUTA O IMMAGINATA: ESPERIENZE, PARADOSSI, INNAMORAMENTI, EROS. UNA BOTTEGA APERTA AGLI AMICI E A TUTTI COLORO CHE PASSERANNO A trovarci e che con il loro sostegno ci stimoleranno ad esprimerci in modo sempre più creativo e fantasioso.

Laura Ruggiero

Sono solo [Luoghi]. Altrove. @LapostrofoAura

Alessandra Favaro

Le emozioni non possono guarire i mali del mondo, ma permettono di sognare forte!

Luminaria sprecata

L'essenziale è invisibile agli occhi

intempestivoviandante's Blog

Racconti, teatro, letteratura

Debs and the City

di Deborah Talarico

Anna Salvaje

Diario di una cougar

Il Suono Visibile

perché, ogni tanto, è bello ricordarti chi sei...

libellula22

Non cedere mai alle passioni ma se cedi fallo con tutta l' anima

La Mela sBacata

qualche spicchio di me: pensieri caotici in ordine sparso

maplesexylove

_Fall in love with style_

Alice Ayres

NEVER REPRESS YOURSELF

In punta di piedi

Entra in punta di piedi e spia nel buco della serratura

Il benessere secondo Sara

Mens sana in corpore sano

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: