Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Vita? Vita!

with 32 comments

Voglio una vita maleducata
d
i quelle vite fatte, fatte così
voglio una vita che se ne frega
che se ne frega di tutto sì
voglio una vita che non è mai tardi
di quelle che non dormi mai
voglio una vita
vedrai che vita vedrai

E poi la vita sembra scorrere veloce, come se una musica frenetica ti risuonasse nelle orecchie, e allora devi ballare, ballare veloce, un po’ come Kevin Kline nel film “in & out” quando sulle note di macho man non resiste a stare fermo e si lancia in una danza sempre più sfrenata.
E questa danza frenetica viene ulteriormente accelerata dal pensiero che in fondo il tempo è poco, e la musica non durerà a lungo e quindi occorre cogliere l’attimo, l’attimo fuggente come scriveva il grande Thoureau.
Però poi mi soffermo a pensare e rifletto: se corri sempre, tutto il giorno, è come se buttassi un po’ la vita in un tritatutto, come prendere troppa velocità lungo una discesa ripida, in cui alla fine il panorama a lato diventa un unica striscia indistinguibile.
In fondo la vita non è una corsa, va vissuta pienamente, sfrenatamente ma anche lentamente, e soprattutto in certi momenti assaporata, gustata con calma, come uno Chateau Lafite Rothschild o un Barbaresco o un Sassicaia.
Così puoi percepirne ogni sentore, gustare ogni piccola sfumatura, fermare a lungo il piacere su lingua e palato prima di farla scivolare dentro e, alla fine, magari far sì che l’inebriante gradazione alteri solo di quel tanto le percezioni da perdere ogni freno e viverne al massimo l’intensità.
Perché in fondo si vive una sola volta e qualcuno neppure una (tranne per chi crede fermamente alla reincarnazione, nel qual caso, la prossima vita, conto di essere il nuovo miliardario, che scenderà in campo per voi, mi si consenta!)
Quindi occorre davvero lasciarsi andare, e pure rischiare un po’, ma assaporando e apprezzando pienamente ogni emozione e ogni sensazione.
Perché se non si rischiasse mai nella vita…
Michelangelo avrebbe dipinto il pavimento della cappella sistina…

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Written by Michele

17 ottobre 2013 a 14:12

Pubblicato su pensieri

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32 Risposte

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  1. e comunque anch’io ero su splinder!

    estikazzi

    11 novembre 2013 at 11:33

    • ma va? eh io eoni fa, come Caliban 🙂

      Michele

      11 novembre 2013 at 11:37

      • io fedele al mio nick
        solo a quello però 🙂

        estikazzi

        11 novembre 2013 at 11:55

        • hahahaah eh la mia ormai proverbiale arterio mi ha cancellato la maggior parte dei ricordi di splinder (avevo smesso da parecchi anni prima che chiudesse)
          ma gran nick il tuo direi ahaha

          Michele

          11 novembre 2013 at 11:56

  2. è sempre un piacere allargare la cerchia degli amici!
    anch’io ti seguirò
    un abbraccio
    mariagrazia

    estikazzi

    11 novembre 2013 at 11:32

  3. non è velocità
    è intensità
    ^____^

    LuceOmbrA

    30 ottobre 2013 at 15:26

    • 🙂 intensamente lenti? Ad assaporare?

      Michele

      30 ottobre 2013 at 15:36

      • l’intensità è sia lenta che veloce non trovi? puoi correre a perdifiato o stare immobile in contemplazione ed essere intenso comunque…

        LuceOmbrA

        30 ottobre 2013 at 15:42

        • Mmm si è vero. Giuste entrambe in fondo. Secondo i momenti

          Michele

          30 ottobre 2013 at 15:43

  4. Eri su splinder…quanto tempo! 🙂

    bysoleluna

    20 ottobre 2013 at 20:49

  5. Chi è capace di assaporare ogni istante ha trovato il perchè di questa vita. Bisogna lasciarsi andare alle passioni. E non intendo solamente passioni carnali, ci mancherebbe! Ma alle passioni che ci prendono e danno un senso alla vita! Che sia il lavoro, l’arte, lo scrivere, pure il calcio ci metto dentro va’ 🙂
    qualsiasi cosa che ci fa sentire vivi e ci fa vibrare!

    itacchiaspillo

    18 ottobre 2013 at 12:44

    • Si assolutamente così. Vibrare quotidianamente di passione 🙂

      Michele

      18 ottobre 2013 at 12:46

  6. si corre e ci si ferma. Di fronte ad un buon piatto ci si ferma sempre 🙂

    chiaralorenzetti

    17 ottobre 2013 at 21:40

  7. Oh povero Michelangelo!!!!Gli è andata bene così, almeno posso alzare gli occhi al cielo per vedere quella meraviglia!
    Io la vita l’assoporo, niente tritacarne! Assaporare fa dilungare il piacere…anche quello di vivere.

    fulvialuna1

    17 ottobre 2013 at 19:47

  8. e si lo penso proprio anch’io, ti appoggio in questo inno alla vita! 🙂
    Ciaooo

    Pandora

    17 ottobre 2013 at 18:41

  9. Ed e’un crescendo questo tuo citare, una melodia “classica” fatta di : adagi, mossi e andanti.
    Vai sciusmen! Cosi’ ci piaci. 😀

    Daniela Pungitore

    17 ottobre 2013 at 17:34

  10. Ballare velocemente, sììììììì … schiena permettendo! … 🙂

    Insenseofyou

    17 ottobre 2013 at 16:33

  11. Quando hai capito il ritmo, fai un fischio che vengo a ballare con te. Io passo dal correre e fare duecento cose insieme e massacrami a stare ferma come una medusa. Ed attendere. Penso che il ritmo sarebbe più facile da comprendere se fossi veramente artefice della mia vita.

    pepe

    17 ottobre 2013 at 15:01

  12. Quoto tutto quello che hai detto, buona giornata! 🙂

    Silvia

    17 ottobre 2013 at 14:53

  13. Sono d’accordo, la vita va assaporata, senza correre sempre. E chi correi troppo significa che non ha una buona lista delle priorità.

    Valentina

    17 ottobre 2013 at 14:16


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