Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Scacchi e affini

with 14 comments

Potremmo sbilanciarci e dire ‘pour toujours’,
ma attenti a non sbagliare qualche accento,
attenti a non lasciarci spettinare dal vento.
Però…..
qualcuno poi sutura le ferite,
c’è qualcuno da fuori che ci aspetta alle uscite,
come il giocatore sconfitto che si allena per nuove partite

Nell’ultimo post parlavo di giocattoli, ma anche i cosiddetti giochi in fondo non sono altro che giocattoli, e, in fondo, tutto ciò che pur essendo superfluo ci dona momenti di sorriso ed estraniamento dal quotidiano è pur sempre un giocattolo (sì alludo anche al piacere, per chi, con mente sottilmente perversa come la mia, ha già pensato a questo)
E recentemente mi è capitato più volte di tornare, con immenso piacere devo dire, a recuperare e riutilizzare persino vecchi giochi che da anni giacevano sepolti nella mente (e nell’armadio), penso per esempio al risiko, o al mitico talisman (un vecchio gioco da tavolo che ho riesumato per una partitona serale con amici) e prima o poi so che mi ricapiterà in mano persino il monopoli (anche se in verità non mi è mai molto piaciuto, infatti di solito il vincitore si individua già da metà partita, e il resto è solo un inevitabile crescendo).
Ricordo poi sempre con piacere i giochi di carte, un bel poker con gli amici è sempre una delizia, oppure gli scacchi, e infatti non molto tempo fa sono tornato, dopo almeno 20 anni a fare una partita a scacchi.
Ammetto di essermi molto divertito, anche se ricordavo poco dell’antica abilità, e pensare che ai tempi del liceo partecipai persino ad un torneo.
Fu mio padre a insegnarmi a giocare a scacchi da bambino, e ricordo con immenso piacere e commozione le partite con lui, allora.
In fondo gli scacchi hanno quell’incredibile, unico fascino, sono forse il solo gioco in assoluto dove non esiste la fortuna, dove, a differenza anche della vita, solo chi è più bravo, più astuto, più attento e concentrato può vincere.
Ma in fondo mi viene da pensare che sarebbe quasi tremendo se fosse così anche per il resto della vita.
Perché allora dove finirebbero speranze, sogni o illusioni per quelle vittorie quasi impossibili, oltre ogni immaginazione, ma che a volte miracolosamente avvengono.
E pensate poi che, da ragazzo, riuscivo anche a giocare ben sei partite di scacchi contemporaneamente con sei avversari diversi…
E le perdevo tutte!

 

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Written by Michele

30 ottobre 2013 a 14:28

Pubblicato su pensieri

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14 Risposte

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  1. Ricordo grandi partite notturne a Monopoli e a PoKer (lo adoro tuttora!!). Purtroppo non ho mai imparato gli scacchi e lo rimpiango, ma non è mai troppo tardi ..
    Ho sempre dato grande importanza al gioco: non è solo divertimento, e già questo lo giustifica ampiamente, è anche una manifestazione di come siamo realmente. Giocando ci lasciamo andare o ci concentriamo, dipende dal tipo di gioco; in ogni caso emergono le caratteristiche vere della nostra personalità: tranquillità e tolleranza o ira e prevaricazione.
    Bel post, davvero!
    Buona serata
    Primula -)

    primula

    30 ottobre 2013 at 18:04

    • Eh si. Concordo. Il gioco libera l’animo fanciullo. E toglie le maschere dell’io.
      Mai tardi per gli scacchi. Meritano.
      E poi un bel pokerone 😉

      Michele

      30 ottobre 2013 at 18:06

      • Il pokerone ogni tanto capita, per gli scacchi vedrò di impegnarmi. Ti terrò informato!! 😉

        primula

        30 ottobre 2013 at 18:10

  2. Il risiko manterrà sempre il suo fascino. Strategia, battaglia. Fortuna nel lancio dei dadi. Che gioco

    incostantericerca

    30 ottobre 2013 at 17:27

  3. … solo dama…niente scacchi 😛

    tramedipensieri

    30 ottobre 2013 at 16:33

  4. Fantastico!!!
    Io odio gli scacchi 😀 , ma ogni tanto ritiro fuori lo Scarabeo, oppure il Trivial per mega partitone notturne con amici….lo chiamiamo il Trivial Estremo 😀

    stephymafy

    30 ottobre 2013 at 15:17

    • Hahaha il trivial e mitico. Lo adoro. Ma gli amici non vogliono mai giocare con me perché vinco sempre 🙂

      Michele

      30 ottobre 2013 at 15:18

      • Anche io ;)..però a squadre diventa più avvincente…c’è il rischio fidandosi del compagno di squadra… 🙂

        stephymafy

        30 ottobre 2013 at 15:20


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