Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Non-visto

with 46 comments

chissà se prima o poi
se ogni tanto penserai
che io solo…
resto qui
e canterò solo
camminerò solo
da solo… continuerò


Oggi mi serizzo H24, beh facciamo M15 (dove la M sta per Minute, non esageriamo) e mi/vi pongo un Amletico quesito.
Qual’è la più grande paura dell’uomo?
Ci sono molteplici risposte immagino a questa domanda, eppure io credo che nel profondo, nell’inconscio del mammifero atavico che c’è in noi sia la solitudine.
O meglio ancora l’essere non-considerato, un non-visto, che non è una nuova forma di vampirismo, dal Nosferatu, il non-morto, ma proprio il senso di non essere presente nella mente e nello sguardo di chi sta intorno, perdersi nella folla informe, nella massa estranea, come in una sorta di nebbia vacua che ti circonda e che nessuno vuole o può oltrepassare per giungere a te.
Quella sensazione sottile, insinuante che il mondo intero sia invitato a una festa e tu te ne vada in giro con un neon lampeggiante sulla testa con scritto: non invitato!
Per mia buona sorte, grazie a molti splendidi amici, questa sensazione ha raramente varcato la mia mente, eppure credo sia davvero la più profonda paura dell’uomo, ancora di più in un mondo di ipercomunicazione, in cui essendo in potenziale costante e continuo contatto con troppi rischi di perderlo con tutti indistintamente.
E così finisci per temere di scoprire che quando alla cena (o festa) tutti dicono erano tre o quattro, tu sia “o quattro”.
E, incubo peggiore, tu un giorno apra la dispensa e veda che sul tuo personale barattolo di nutella…
C’è scritto “coso”…

 

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Written by Michele

5 dicembre 2013 a 14:44

Pubblicato su pensieri

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46 Risposte

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  1. Ci sono solitudini che valgono più di tante false amicizie
    Ciao, Michele
    Tanti sorrisi
    Mistral

    ombreflessuose

    10 dicembre 2013 at 13:08

    • Verissimo. Ma anche amicizie che devastano meravigliosamente la solitudine 🙂
      Sorriso a te

      Michele

      10 dicembre 2013 at 13:09

  2. la paura della solitudine è una “questione” che ho risolto con me stessa anni fa..direi superata alla grande.
    Un tempo ero un tantino messa malino…mi sentivo a disagio e tremendamente sola anche in mezzo ad una folla..e credimi Michele è una sensazione bruttissima.
    Poi col tempo ho compreso che per stare bene con gli altri bisogna prima di tutto stare bene con sè stessi..
    Oggi le cose vanno decisamente meglio…
    Ho letto anche il post di Diemme ispirata appunto da te..e devo dire che questo che avete sollevato è un argomento assai interessante..motivo di immense riflessioni..

    Notte Michele :))

    Alessandra

    7 dicembre 2013 at 23:03

    • buongiorno 🙂
      già un argomento molto dibattuto in fondo, ma è stravero, se non stai bene con te stesso impossibile star bene con gli altri, e io, visto che mi amo moltissimo e sto alla grande in mia compagnia penso di essere sulla buona strada 😉

      Michele

      8 dicembre 2013 at 10:27

  3. uhhh..ci sarebbe da scrivere per mesi!
    Hai colto nel segno, alle volte accade, è vero. Accade di sentirsi un nulla in periodi in cui la vita va storta, in cui l’autostima scende vertiginosamente e se cominci a non credere in te, tutto a poco a poco, crolla.
    Ti pare che gli altri stiano meglio, siano tutti più simpatici, più allegri, più felici, che abbiano vite straordinarie e piene di fortuna.
    Poi, a ben guardare, in questi periodi di social e di facciata, sotto sotto, siamo tutti nella stessa barca.
    Dici bene per gli amici: se ti concentri su di loro e sul benessere che emanano, tutto passa.
    Ehi, ciao coso 😉

    Baci, Chiara! 😉

    chiaralorenzetti

    7 dicembre 2013 at 13:52

    • hahaah ma ciao cosa 🙂
      baci a te (grazie)

      Michele

      7 dicembre 2013 at 13:54

      • torno a chiamarti Michele se prometti e giuri, giurin giurello, che mai e poi mi più metterai Baglioni 😉

        chiaralorenzetti

        7 dicembre 2013 at 14:10

        • ahhahaah ma povero claudio, pensare che una volta, a una cena organizzata a milano al gallia da Della Valle pe ri migliori clienti, ha cantato da solo al pianoforte per due ore accanto al mio tavolo, davvero fantastico 🙂
          (e poi mi ricorda la fanciullezza e il primo amore… dovrò farci un post) ahahah

          Michele

          7 dicembre 2013 at 14:19

  4. Baglioni e nutella? Sono sintomi pesanti 😜
    Capisco molto bene la solitudine, mi accompagna anche quando sono in compagnia. Inalienabile , purtroppo. Ma meno pesante se la compagnia è buona!
    Buon fine settimana .

    elinepal

    7 dicembre 2013 at 06:15

  5. Anche in un’altro blog ho trovato Baglioni: ma quanto m’annoia st’omo! E tutto il suo repertorio.

    fulvialuna1

    6 dicembre 2013 at 15:00

  6. si è persa la voglia di comunicare con gli altri..pensa io ho amiche che un tempo ci facevamo lunghe chiacchierate al telefono..adesso non si parla più.e se vuoi salutarle basta aprire facebook e stanno sempre connesse……un bacione caro

    melodiestonate

    6 dicembre 2013 at 07:58

  7. […] Il post di Michele mi ha solleticato talmente tanto che ho deciso di rispondere con un post anziché con un commento. […]

    Solitudine | Diemme

    5 dicembre 2013 at 22:07

  8. sai cosa è interessante di quello che hai scritto? il fatto che si è costantemente in contatto con tutti e forse in realtà non lo siamo veramente. sappiamo quando gli altri sono “on line”, ma forse non sappiamo quando sono tristi o allegri o bisognosi di una parola. trovo che a volte siamo molto soli nonostante i millemila contatti. il contatto “real” lo apprezzo ancora molto, anche se pure lì c’è da capire se si è veramente “in compagnia” di qualcuno o si è forse “di compagnia”, buoni solo a tappare buchi.

    itacchiaspillo

    5 dicembre 2013 at 17:48

    • Già. Proprio così. Tristemente vero il più delle volte.
      E spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto

      Michele

      5 dicembre 2013 at 18:04

  9. Appena hai scritto la domanda, ho risposto a grande voce “essere soli”. Però la questione è più ampia. Molte persone si circondano di contatti, ora va di moda followers. Ecco succede anche nella vita reale. Solo per “se no con chi esco” “e Natale?” “almeno faccio qualcosa” “sempre meglio che stare a casa”. Io ho sempre voluto fare come il Mattia Pascal. Da quando ho 12 anni (si sono nata anormale) che faccio la lista di chi verrebbe al funerale. E poi mi invento il matrimonio. E guarda caso se crepo non viene nessuno. Sono una professionista di comprarmi le persone, la differenza tra me e molti altri e che io ne sono consapevole e quindi quando stacco la spina e resto sola. Non mi lamento.
    Poi si può essere soli anche con una famiglia che ti vuole bene ed un marito che ti ama. Ci si sente soldi, dentro. Penso che poche persone parlino veramente con se stessi. Forse se lo facessimo, se ci amassimo di più invece che ostinarsi a guardare fuori e cercare di essere “come quello li”. Beh forse, ma che forse. La paura dell’uomo sarebbe un’altra.

    Tu, ad esempio, mangi così almeno non sei mai solo. Ti fa compagnia la panza! ahahha Scherzo! Comunque è provato che per chi ha la panzetta da un bel pò di anni è come un figlio. Esattamente come i baffi.

    pepe

    5 dicembre 2013 at 16:05

  10. ahahha ciao “coso quattro”.
    La paura più grande dell’uomo è l’uomo!
    Un abbraccio
    ps consiglio: compra una maglietta, un pennarello indelebile possibilmente dal colore brillante e scrivi: COSO ESISTE!. Ma prima di uscire guardala allo specchio perchè l’importante è che la veda tu! 🙂

    labloggastorie

    5 dicembre 2013 at 15:09

    • ahahahha potrei pure commercializzarla 😉
      io lo vedo, ogni mattina allo specchio, coso mi saluta sempre 🙂
      abbraccio a te

      Michele

      5 dicembre 2013 at 15:10

  11. Date: Thu, 5 Dec 2013 13:44:26 +0000 To: silvia-1959@live.it

    Silvia

    5 dicembre 2013 at 15:08

  12. Io non ho piu’ paura Michele, e della solitudine ne ho fatta mia carissima compagna. E sai cos’e’ successo Michele? Ho creato l’incanto delle belle unioni, quelle fatte per scelta e non per necessita’ Tu? Tu non sarai mai solo e sai perche’? Perche sei davvero una persona speciale. 🙂

    Daniela Pungitore

    5 dicembre 2013 at 14:55

    • 🙂 eh già, ci conto molto in effetti, e sei una persona speciale anche tu
      bacioabbraccione 😉

      Michele

      5 dicembre 2013 at 14:56

  13. La maggior parte delle persone mi sciocca a morte. L’essere umano fa’ paura.

    frammentidisabrinaesse

    5 dicembre 2013 at 14:48


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