Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Se me lo dicevi prima

with 31 comments

Eh, eh, eh, ma se me lo dicevi prima
Eh, se me lo dicevi prima
Come prima
Ma sì se me lo dicevi prima
Ma prima quando
Ma prima no

 


La musica ha sempre il potere di risvegliare sensazioni e immagini, ricordi e flashback, anche lontanissimi.
È il suo bello e brutto insieme.
Questa mattina, in negozio, è uscita dalla web radio (105 story) questa canzone di Jannacci che mi ricorda sempre dolorosamente e stupendamente mio padre.
Un’immagine vivida, indelebile.
Un giorno in cui in eravamo noi due, insieme in auto, mentre lo accompagnavo a Genova a una chemio.
È un ricordo forse insulso, minimo. Uno di milioni.
Eppure ogni volta che mi capita di ascoltarla e talmente vivido che, se mi volto verso destra, lo vedo accanto a me che sorride e canta.
E fa male e bene insieme.
E ogni tanto finisco per cercarla io stesso tra i molteplici mp3 in auto, per rivivere ancora quella sensazione.
Peraltro ammetto di essere abbastanza ignorante in fatto di musica.
Ho sempre creduto che la chiave di violino servisse per aprire l’astuccio dello strumento…

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Written by Michele

18 giugno 2014 a 13:51

Pubblicato su pensieri

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31 Risposte

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  1. Micheeeee, ho ricevuto…… Grazie! Ci sentiamo ok?
    Bazetto mon ami

    Nicole

    19 giugno 2014 at 20:30

  2. Nicolé ti tiene la mano…..

    Nicole

    19 giugno 2014 at 12:14

  3. L’importante è cedere al richiamo. Forse lui la voleva ascoltare con te.

    Pepe

    19 giugno 2014 at 11:52

  4. bello no? inaspettatamente una nota e prende il via il ricordo. non te lo toglierà nessuno.

    itacchiaspillo

    19 giugno 2014 at 09:22

  5. Bravo Michele, riesci a fare una battuta anche in un post un po’ triste come questo.

    Antonio Tomarchio

    18 giugno 2014 at 22:13

  6. “lo vedo accanto a me che sorride e canta”
    Che bello, Michele. Ti sorrido, e ti abbraccio. 🙂

    Wish aka Max

    18 giugno 2014 at 18:40

  7. Nessun ricordo è “minimo” come scrivi tu, e il tuo è malinconico e gioioso al tempo stesso. Dai una bella immagine di tuo padre, il sorriso che prevale sulla malattia, che vince sul dolore e nonostante il dolore.
    Un abbraccio ❤
    Primula

    Ma Bohème

    18 giugno 2014 at 17:11

  8. Ogni tanto i ricordi si cercano…..perché ne abbiamo bisogno, buon pomeriggio 🙂

    Silvia

    18 giugno 2014 at 16:36

  9. La musica rende i ricordi più “vicini” e …Jannacci era un grande…
    Ciao Michele

    tramedipensieri

    18 giugno 2014 at 15:17

  10. … non hai mica tutti i torti. Io, ad esempio, alla chiave di violino preferisco la chiave di basso 😉

    Scribacchina

    18 giugno 2014 at 14:46

  11. Hai risvegliato il ricordo dei viaggi con mia madre, stessa mesta meta, a Novara. A me sovviene l’autogrill dove ci fermavamo sempre al ritorno. Quando mi capita ora di fermarmi avverto un misto di tremore e abbraccio.
    Fa bene comunque Michele, dimenticarli è impossibile.
    Ciao 🙂

    chiaralorenzetti

    18 giugno 2014 at 14:32

  12. Eh, mi si stringe un po’ il cuore a leggere queste tue comunque splendide parole 🙂

    Bia

    18 giugno 2014 at 14:05


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