Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

…come un ragazzo segue un aquilone

with 14 comments

 

Io ho sempre avuto una passione sfrenata per il grandissimo Fabrizio De André, trovo le sue canzoni delle vere espressioni artistiche musicali-letterarie sublimi.
Quella capacità di coniugare il riso alla forte drammaticità, poesia a leggerezza.
Penso alla tristezza e commozione che suscita in me l’ascolto di opere come “la ballata del Michè”, “fiume sand creek” o “la canzone dell’amor perduto”

ma sarà la prima che incontri per strada, che tu
coprirai d’oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo

Oppure come “la guerra di Piero” o “la morte” da cui ho anche tratto un racconto pubblicato sul libro “Arcani maggiori vietati ai minori”.

davanti all’estrema nemica,
non serve coraggio o fatica,
non serve colpirla nel cuore,
perché la morte, no, non muore

Per non parlare del puro divertimento di “Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers”

se ansia di gloria e sete d’onore
spegne la guerra al vincitore,
non ti concede un momento per fare all’amore;
chi poi impone alla sposa soave,
di castità la cintura, ahimè è grave,
in battaglia può correre il rischio di perder la chiave

E poi quella sapiente unione di amarezza e ironia presente in canzoni come “un giudice”, “don Raffaè”, “bocca di rosa”, o “la ballata dell’amore cieco”

e mentre il sangue lento usciva,
e ormai cambiava il suo colore,
la vanità, fredda, gioiva
un uomo s’era ucciso per il suo amore

Poi la mia preferita di sempre, quante volte l’ho persino sognata, vera pura poesia: “la canzone di Marinella”

bianco come la luna il suo cappello,
come l’amore rosso il suo mantello,
tu lo seguisti senza una ragione,
come un ragazzo segue un aquilone

O la stupenda “amore che vieni amore che vai”

quei giorni perduti a rincorrere il vento,
a chiederci un bacio e volerne altri cento,
un giorno qualunque li ricorderai,
amore che fuggi, da me tornerai

Per non dimenticare naturalmente la bellissima e indimenticabile “via del campo”

ama e ridi se amor risponde,
piangi forte se non ti sente,
dai diamanti non nasce niente,
dal letame nascono i fior

Una vera assoluta vetta poetica ed emozionale, anche se un sottile intimo dubbio mi tormenta da sempre…
Esisterà davvero al mondo una sola persona che, ad un sacchetto di diamanti, preferirebbe sul serio una bella badilata di merda?

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Written by Michele

4 marzo 2015 a 13:37

Pubblicato su pensieri

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14 Risposte

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  1. E ciò lo stesso dubbio tuo!!! 😉
    Grande De Andrè.

    fulvialuna1

    8 marzo 2015 at 21:35

  2. De Andrè…grande poeta in musica! Anche a me piace.
    Ciao Michele!

    bom76

    4 marzo 2015 at 18:55

  3. Faber … un mito.
    Primula

    Ma Bohème

    4 marzo 2015 at 16:39

  4. Sono delle vere poesie! Buon pomeriggio 🙂

    Silvia

    4 marzo 2015 at 16:20

  5. ‘E he dire de ‘Il testamento?’

    Nicoletta De Matthaeis

    4 marzo 2015 at 15:30

  6. Un contadino? (Con quel che costa concimare :D)

    itacchiaspillo

    4 marzo 2015 at 13:50


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