Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

Posts Tagged ‘blog

Bambini assenti e presenti, attenti!

with 17 comments

Looking back over my shoulder
I can see that look in your eye
I never dreamed it could be over
I never wanted to say goodbye



Sono stato molto, persino troppo distante da questo blog ultimamente, probabilmente la più lunga assenza dal tempo della sua creazione.
È però questo il mio eterno modo di essere, se una cosa non posso farla bene non la faccio per nulla, e rendendomi conto ultimamente di non aver sufficiente tempo (o voglie?) da dedicargli l’ho abbandonato solo soletto fin troppo a lungo.
In verità ho passato meno tempo al pc di recente, sono tornato a dedicarmi di più ai racconti, e a Tumblr soprattutto, che confesso impera sul mio tempo in rete e che si confà perfettamente alla mole di brevi minchiate che si originano di continuo dalla mia mente.
Però non posso lasciarlo così a vagare abbandonato nell’immensità della rete, così mi riprometto di tornare ad aggiornarlo almeno ogni tanto, nella speranza mi torni piena l’ispirazione.
Quindi alzo i calici al ritorno qui, in un brindisi purtroppo solo virtuale con tutti coloro che (incredibilmente?) Hanno continuato lo stesso a passare da queste parti.
Anche perché la chiave etilica e allucinatoria è l’unica possibile per decifrare la realtà che mi circonda, che mi risulta, senza alcolici, totalmente incomprensibile.

Annunci

Written by Michele

16 agosto 2015 at 11:13

Pubblicato su pensieri

Tagged with , , , ,

L’ago nel Lago

with 36 comments

Guardala bene
q
uesta Matrioska
non la conosci mai quanto basta.
Guardala bene
che si fà il verso
ma si distingue da tutto il resto

Mi capita di riflettere sul blog in sé, e mi sovviene come a volte io mi ritrovi a pensare a questo blog come ad un insieme di scatole cinesi, una sequenza infinita di Matrioske, una dentro l’altra, dentro l’altra.
Bambole in sequenza in cui io nascondo pensieri su pensieri, e non solo i miei, anche quelli di coloro che passano di qui condividendo con me i propri, in un crescendo esponenziale di livelli di comunicazione, e a volte persino di intimità pubblica (bell’ossimoro questo).
Certamente se è più facile aprire le prime grandi scatole, addentrarsi sempre più in quelle interne è decisamente più impegnativo, più ostico.
Queste contengono i pensieri più profondi, i sogni, i desideri che restano spesso parzialmente celati nello scorrere delle parole, ma c’è sempre chi per curiosità, per passione o per diletto indugia e si impegna nello scendere nelle profondità, volare giù, verso l’abisso sconosciuto della psiche nascosta di chi scrive e si espone.
Perché in fondo è conoscendo a fondo gli altri che impariamo a comprendere meglio noi stessi, riflettendomi quindi nelle passioni, nelle emozioni, nei pensieri altrui vedo lo specchio della mia anima.
Le emozioni umane sono come un lago turbinate, ondeggiante e oscuro nel quale, il più delle volte, ci si immerge senza in realtà vedere, lasciandosi semplicemente andare, eppure a volte capita di incontrare uno specchio di acqua limpida e trasparente, nella quale trovare uno splendido riflesso di se, e nello stesso tempo riuscire a vedere giù, fino nelle profondità più remote per scoprirsi in un susseguirsi di emozioni.
E questo è in fondo una delle realtà del mio lago, esposto alla vista, alla navigazione e all’immersione di chi, più audace o forse solo incoscientemente curioso si spinge alla ricerca di qualcosa di indefinibile, di profondo, di misterioso e chissà, magari di immensamente piacevole.
Il possibile tesoro che si cela nell’abisso, circondato dal Maelstrom delle risate, battute narrazioni e filosofeggiare.
Come se io potessi un giorno far guizzare la mia mano fuori dalle limpide acque…
Per donargli Excalibur!

Written by Michele

1 aprile 2014 at 14:40

Pubblicato su pensieri

Tagged with , , , , ,

Penso di pensare

with 23 comments

Io penso positivo perché son vivo perché son vivo,
io penso positivo perché son vivo e finché son vivo,
niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare,
niente e nessuno al mondo potrà fermare, fermare, fermare
quest’onda che va,
quest’onda che viene e che va

Spesso, forse troppo spesso mi ritrovo a pensare, con la mente vaga e divaga quando mi accingo a scribacchiare qualcosa di nuovo qui.
E molto spesso mi chiedo se riesco effettivamente a scrivere tutto ciò che realmente penso o se ci riuscirò mai, e anche se riuscirò a ricordarmi tutto quello che sto pensando e ho pensato per il futuro.
La distanza tra il pensare e lo scrivere a volte è incolmabile.
Capitano momenti in cui mi chiedo persino se condivido davvero tutto quello che penso o se lo penso solamente.
Poi mi consolo dalle mie contraddizioni ricordando le parole di Corneille: “nel mondo immutabile e leggero costanza è spesso il variar pensiero”.
Perché in fondo i pensieri sono come le ombre delle nostre sensazioni, sempre più oscuri, più vani, più semplici di queste.
E trasformarli in parole spesso li muta inesorabilmente, rendendoli sottilmente differenti, mediandoli con grammatica, retorica e svolazzi letterari.
Perché in fondo le parole volano sì sempre in alto, ma se i pensieri restano a terra sono perdute, spazzate via come palloncini nel vento.
Le parole senza pensiero non vanno mai in paradiso. E
certo, in fondo, pensare ha la sua importanza…
È ciò che distingue l’uomo dalle lenticchie…

Written by Michele

18 marzo 2014 at 14:05

Pubblicato su pensieri

Tagged with , , , , ,

Dreamcatcher

with 39 comments

Io quando sogno non ho età
dentro a miei sogni non ho età
Esco dal corpo e vado via
passo volando il mare

Oggi mi sono svegliato decisamente esaltato, dopo una notte foriera di sogni intensi, forti e passionali, che purtroppo diversamente dal solito mi sono sfuggiti, scivolati via come sabbia tra le dita nel momento del risveglio.
Ricordo di averli avuti ancora un attimo nella mente, completi, bellissimi e poi, come una pellicola cui viene accostato un fiammifero, hanno immediatamente preso fuoco e in un istante si sono volatilizzati, lasciando solo un ricciolo di profumato e piacevole fumo.
Occorrerebbe davvero avere un Dreamcatcher, qualcosa che afferri, trattenga e conservi i sogni, per poterli poi rivedere e rivivere con calma, con lo stesso piacere che si prova rileggendo un vecchio libro amato, e riguardando un film che ci ha lasciato una forte emozione.
E magari persino poterli mostrare, far scoprire e vivere ad altri, come una personale intima realtà virtuale donata a una persona speciale (magari l’oggetto dei suddetti sogni), sarebbe questo un vero dono di Morfeo, dio dei sogni oltre che del sonno.
Chissà, magari un giorno si potranno persino visualizzare in un futuro blog ipnoelettronico, i propri sogni profondi a disposizione di chi passa. Forse questo sarebbe troppo, non so se mi piacerebbe, anche se avrebbe indiscutibilmente un grande fascino voyeuristico.
Anche perché il sogno è un nuovo misterioso e parallelo mondo, un teatro dove il sognatore è allo stesso tempo la scena, l’attore, il suggeritore, il direttore di scena, il manager, l’autore, il pubblico e il critico.
E poi sono certo che coloro che sognano anche di giorno sanno molte cose che sfuggono a coloro che sognano di notte soltanto.
Peraltro pare, da recenti ricerche, che molte donne vorrebbero semplicemente sognare insieme agli uomini, senza neppure andarci a letto…
Occorre quindi far loro presente con decisione l’assoluta l’inattuabilità di questo proposito…

Written by Michele

1 agosto 2013 at 14:02

Pubblicato su pensieri

Tagged with , , , , ,

Fantasmi

with 44 comments

Ho perso le parole
oppure sono loro che perdono me,
io so che dovrei dire
cose che sai,
che ti dovevo, che ti dovrei.

Certo è che il lunedì a volte fa venire strani pensieri, ora stavo guardando la pagina del blog, pensando a qualcosa da scrivere oggi, e ho iniziato ad immaginare questa pagina come un luogo fisico, a cosa potrebbe assomigliare.
Mi è sovvenuta un’immagine: una strana vecchia casa in cima ad una collina, scura, con tetti aguzzi su molti livelli, irta di comignoli e piccole Garguglie come grondaie.
Insomma la classica casa da fantasmi da film, perché in fondo i blog sono proprio questo, abitazioni infestate dai fantasmi, in cui ci si muove senza incontrare mai nessuno.
Certo si percepiscono molte presenze inspiegabili e a volte sconosciute intorno, e ogni volta che si torna a visitarla si scopre che i mobili sono stati spostati e nuove porte spalancate, si trovano nuovi piccoli libri da leggere, nuove lettere sotto forma di commento.
Però non si riesce mai a sapere se si è veramente soli nel girare e scoprire la casa, o se altre immateriali presenze ci stanno accompagnando, leggendo le stesse parole, condividendo pensieri e impressioni, sapendo che ogni possibilità di incontro svanisce al solo pensiero, insieme agli invisibili amici che scivolano come noi da casa a casa come fuggevoli fantasmi, complici però del crimine splendido di condividere emozioni.
Immagino però che i vari “fantasmi” che infesteranno per un po’ questo luogo nelle prossime ore penseranno che sia impazzito del tutto, e forse consiglieranno uno psichiatra, di quelli bravi, ma in verità non credo che l’analisi mi possa aiutare.
Temo mi ci vorrebbe una lobotomia…
Non siam mica qui a mettere le catene ai fantasmi perché c’è la neve…

Written by Michele

13 maggio 2013 at 10:57

Pubblicato su pensieri

Tagged with , , , , , ,

Verità

with 16 comments

So true, funny how it seems
Always in time
But never in line for dreams
Head over heels, when toe to toe
This is the sound of my soul
This is the sound
I bought a ticket to the world
But now I’ve come back again
Why do I find it hard to write the next line?
Oh, I want the truth to be said

La domanda spesso sorge spontanea: ma quanta verità c’è davvero nei blog?
Mi chiedo spesso se il blog è davvero la semplice proiezione virtuale dei nostri pensieri? O se in fondo sono parole, concetti, visioni di noi modificate, magari persino un po’ inconsciamente, da noi stessi, per mostrare agli altri qualcosa che forse non esiste.
Mostrare forse quello che in realtà vorremmo essere, la parte più perfetta, più bella e piacevole di noi, celando in qualche modo tutti gli angoli oscuri e spiacevoli del carattere e della personalità.
Per quanto mi riguarda credo di scrivere più che altro quello che mi passa per la testa, spesso senza rifletterci più di tanto, però è indubbio che a volte mi chieda quanto piaccia quello che scrivo, e che ci si renda conto che alcune cose, alcuni argomenti “piacciano” di più, e che quindi l’inconscio almeno tenda a farci oscillare più che altro intorno a quelli.
Per questo in fondo non penso di  poter essere ridotto a ciò che leggete qui (o nei miei racconti), credo di essere in fondo molto di più (probabilmente non meglio, ma sicuro di più), anche perché spesso si è molte persone diverse in ogni momento della giornata, anche a seconda delle persone con cui ci si relaziona, e in verità non bastano anni a conoscere davvero l’anima di un uomo (inteso come genere non come sesso).
Perchè in realtà io spesso lascio volare la mente e la fantasia mentre scrivo, e anche più spesso mi rendo conto di contraddirmi..
Ma in fondo questo è perché sono grande..
E contengo moltitudini…

Written by Michele

29 gennaio 2013 at 17:47

Pubblicato su pensieri

Tagged with , , , ,

Ricette pensieri e idiozie

Non è un food blog, non è un diario, allora cos'è?

La Pillaccherona

... stai sempre a spilaccherà.

La ragazza che pedala

Scatto fisso, senza freni. Non posso fermarmi anzi non voglio farlo.

kyleweatwenyen

Come un angelo da collezione.

Anna Salvaje

Diario di una cougar

Noras Erotica

I'm just a puzzle that doesn't wanna be solved

the.blonde.emigrant

Random feelings, crazy life

Un Folletto in abito da sera

Io sono quella che, con le parole, crea origami per decorare le pagine

Rupestreblog

∃x(φ)

Marmellata di pensieri

Cosa dice la mia testa

Note di Rugiada

Scrivere è dar voce al silenzio

17 e 17

UN PO' PIU' DI TWITTER, UN PO' MENO DI UN BLOG

LapostrofoAura

Sono solo [Luoghi]. Altrove. @LapostrofoAura

Alessandra Favaro

Le emozioni non possono guarire i mali del mondo, ma permettono di sognare forte!

intempestivoviandante's Blog

Racconti, teatro, letteratura

Una certa idea di inchiostro

di Deborah Talarico

Anna Salvaje

Diario di una cougar

Il Suono Visibile

perché, ogni tanto, è bello ricordarti chi sei...

libellula22

Non cedere mai alle passioni ma se cedi fallo con tutta l' anima

La Mela sBacata

qualche spicchio di me: pensieri caotici in ordine sparso

maplesexylove

_Fall in love with style_

In punta di piedi

Entra in punta di piedi e spia nel buco della serratura

Il benessere secondo Sara

Mens sana in corpore sano

Scimmie Urlatrici

"Malinconici nell'aspetto, nella voce, nel comportamento" Alexander Humboldt

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: