Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

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Merricrismas!

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MERICRISMAS

 

Auguri a tutti per un distinto natale e uno spettabile anno nuovo. (dotta citazione)
Certo che queste festività come sempre riaccendono i miei dubbi mistici.
l’aria si pervade di religiosità, e tutti si affannano a cercare di dimostrarsi più buoni e forse proprio per questo io invece a natale sento un irrefrenabile desiderio di essere un po’ più bastardo del solito.
P
oi domani è anche il compleanno dell’amato e vituperato gesù, nientepopodimenochè il figlio di dio, mica pizza e fichi.
Resta però in fondo sempre il grandissimo dilemma.
Il mondo (buon gesù compreso) l’ha fatto Dio, e fin qui ci siamo, rientriamo in una teoria cosmogonica perfetta… ma dio? Chi l’ha fatto?
Ebbene quest’anno ho avuto l’illuminazione.
Chi ha fatto dio?
L’han fatto il su’ babbo e la su’ mamma….

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Written by Michele

24 dicembre 2014 at 13:30

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Uiuisciuemerricristmas

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Uiuisciuemerricristmas
Uiuisciuemerricristmas
Uiuisciuemerricristmas
Eneeppiniuiar

E anche quest’anno siamo quasi a natale
Ancora domani e poi avrò per me ben due giorni di riposo totale, se si esclude la piacevole faticaccia del pranzone megagalattico che mi aspetta il 25.
Perché in verità Natale resta giorno dedicato all’ingordigia, all’ubriachezza, a un po’ di melenso sentimentalismo e alla noia assoluta
Nonostante questo porgo a tutti i gentili visitatori miei più profondi auguri, e che possiate trovare come regalo la realizzazione dei desideri più intensi, incredibili e sfrenati.
A
 tal proposito, colgo l’occasione per salutare il caro Babbo Natale, e comunicargli che se non soddisferà pienamente la mia dettagliata letterina natalizia, non gli porterò rancore, bensì andrò personalmente al polo nord per spaccarti la slitta, trasformerò le sue renne in succulenti insaccati e getterò i folletti a lavorare duro in miniera.

Written by Michele

23 dicembre 2013 at 14:05

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Regalo di Natale

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E cosi siete ora più di 300 a seguire questo blog.
Praticamente a Leonida je do di tacco!
E per ringraziare tutti e augurare un felice natale, e soprattutto visto che alcuni di voi affezionati lettori vi siete preoccupati sul mio umore visto il raccontino un poco tragico di ieri, oggi vi dono un racconto soavemente natalizio e ottimista per rassicurarvi sulla mia onnipresente serenità e sorriso.

Regalo di natale

Il capo folletto, caricata la slitta con i doni, si affacciò piano alla porta dello studio di Babbo Natale.
Il vecchio aveva lavorato indefessamente per mesi e mesi, e ora finalmente era tutto pronto.
Lo vide ancora seduto dietro alla scrivania, sulla sua ampia, morbida poltrona di pelle di renna. Il busto Inclinato all’indietro, appoggiato profondamente all’alto schienale, le mani sollevate e appoggiare dietro la testa, sotto il cappello rosso, con gli occhi chiusi e un sorriso beato sul volto.
Al folletto scese una piccola lacrima di commozione.
Il brav’uomo finalmente, dopo aver completato l’infinito elenco dei doni, poteva prendersi un breve momento di riposo, e quel sorriso dolce, soddisfatto e beato era il segno tangibile dell’ottimo lavoro fatto anche quest’anno.
Richiuse piano la porta, c’era ancora un poco di tempo prima della partenza, l’avrebbe chiamato più tardi.
Babbo aprì gli occhi pochi istanti dopo, emettendo un lungo sospiro soddisfatto.
La giovane elfa uscì da sotto la scrivania, leccandosi le labbra.
Babbo aveva avuto il suo consueto regalo di natale.

Written by Michele

18 dicembre 2013 at 13:31

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L’avvento del Calendario

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I’m dreaming of a white Christmas
With every Christmas card I write
May your days be merry and bright
And may all your Christmases be white


Ebbene sì, lo confesso, oggi ho googlato “calendario dell’avvento”, perché ne vedo e sento parlare da giorni ovunque, su blog e altrove, ma nella mia beata atea ignoranza, all’alba dei miei 47 (diconsi quarantasette, seppur gran ben portati) anni ne ignoravo le reali profonde implicazioni.
E ho scoperto che si tratta di nientepopodimenoche: un calendario!
Vabbe, fin qui ci ero arrivato anche senza san google, e segna i giorni che mancano al Natale, no dico, quale magnifica e avveniristica invenzione!
Qualcuno potrebbe obiettare che basta una mera, semplice sottrazione a mente, ma vuoi mettere averlo nero su bianco, anzi meglio a colori, piazzato su un muro di casa? Così nessun rischio che ti sfugga il countdown.
Eppure una vocina sottile mi dice che sarebbe comunque difficile farsi sfuggire l’imminenza di tal giorno, perché come si ben sa: il Natale quando arriva arriva…
Questo mi rammenta anche che, gravissimo fatto, non ho ancora comprato il primo panettone.
E il Natale mi sta già arrivando alla gola!
La verità è che non c’è niente di più triste nel mondo che svegliarsi il giorno di Natale e non essere un bambino.
Che ricordi dolci e commoventi, tutti quei pacchetti colorati ina attesa la mattina del 25, sotto l’albero, e la mia splendida abilità di fingere stupore a ogni apertura, perché in verità avevo scoperto fin da piccino piccino dove mia mamma nascondeva i pacchi, e imparai a andare di notte nello sgabuzzino, con scotch e forbicine, per aprire gli angoli ai pacchetti, curiosare dentro, e poi richiudere tutto come il migliore dei truffatori.
Però è vero che a Natale siamo tutti più buoni, persino io.
Così se qualcuno ora mi frega il parcheggio, non non gli rigo più la fiancata…
Gli scrivo: Buone Feste!

 

Written by Michele

3 dicembre 2013 at 13:57

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Sogno di natale

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sarà che l’avvicinarsi del natale mi tormenta, o forse le troppe pinte ieri sera, ma questa notte ho fatto un sogno invero strano.
dormivo nel letto, con il bassotto, quando improvvisamente mi sveglia un suono come di tromba (chissà perché ho avuto una fugace immagine di Louis Armstrong) e dalla porta hanno iniziato a fare capolino una marea di nanetti (simil da giardino) in fila indiana, tutti sorridenti e con giacchetta e cappuccio intonati, ognuno di un colore diverso dagli altri.
e tutti avevano in mano un grande pacchetto quadrato rosso, e ogni pacchetto aveva il fiocco del colore del cappuccio del nano che lo portava.
senza parlare ognuno con un balzo salta sul letto,mi fa un piccolo inchino, posa il pacco e salta giù mettendosi lungo la parte della stanza, salutato da un uggiolio di Grisù.
e continuano così finché il letto è ricolmo di pacchi, una grande piramide di doni natalizi, e la stanza diventa strapiena di una marea di nanetti stretti stretti gli uni agli altri. e poi tutti insieme se ne vanno cantando la canzone di natale di diabolik:

Ginko è beeeel Ginko è beeeel
Ginko è propri beeeel

 

Written by Michele

24 dicembre 2012 at 14:36

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Vino

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barbera e champagne, stasera beviam
per colpa del mio amor, pa ra pa pa
per colpa del tuo amor, pa ra pa pa.

alcune nuove teorie psicoanalitiche hanno chiaramente dimostrato che chi ama il vino, anche se non si tratta di un profondo conoscitore o intenditore della materia, è una persona certamente aperta al dialogo, alla comunicazione, al piacere e alla complicità.
infatti quasi sempre tra chi dona una bottiglia di vino ed il destinatario del regalo si instaura una nuova profonda forma di comunicazione che l’inconscio di entrambe le parti recepisce ed elabora, ed è per questo che sono fermamente convinto che regalare una buona bottiglia di vino equivalga a più di mille parole, soprattutto come idea regalo natalizia, e che possa essere un ottimo sistema per comunicare, per esprimere i propri sogni e desideri.
certo molto dipende dal tipo di vino che viene donato. regalare un chianti classico, così asciutto, armonico, potrebbe significare “lasciati andare, liberati, esagera”, sarebbe un dono che rimarca un eccessiva razionalità, quasi una frenata fantasia e un’esagerata inibizione della persona a cui è destinato.
per comunicare amicizia profonda, cameratismo e voglia di libertà e divertimento insieme, certamente una grande barbera, magari invecchiata in barrique, così piena di corpo, tannica, e i suoi sentori di vaniglia e spezie.
una serata di conversazioni profonde, serie e culturali necessiterebbe in regalo un fantastico vin santo, dolce, meditativo, con il suo profumo ammaliante, da degustare lentamente, a lungo.
se invece volessi essere più diretto, più sfrontato dicendo un bel “ti desidero, mi piaci, ti voglio”, allora ci vorrebbe proprio un ottimo barbaresco, un vino robusto, carnoso, vellutato ed armonico, così sensuale ed appagante al palato, con quel profumo intenso e fruttato che è sinonimo dell’abbandonarsi a lascivi piaceri.
se invece volessi abbandonarmi completamente tra le sue braccia dicendo semplicemente “sono tuo, fai di me ciò che desideri” dovrei proprio optare per un grande moscato di pantelleria, dolce, intenso, persistente, con quei deliziosi, appaganti sentori di miele e frutta. ma l’importante è che siano sempre bottiglie di ottima qualità…
la vita è troppo breve per bere del vino cattivo…

Written by Michele

17 dicembre 2012 at 10:51

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Natale

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oh the weather outside is frightful
but the fire is so delightful
and since we’ve no place to go
let it snow! let it snow! let it snow!

ed eccoci ancora vicini al natale, e per fortuna che natale viene una volta all’anno (e che io non mi chiamo natale).
i consumi di solito accelerano in un crescendo frenetico di acquisti (e da buon commerciante ammetto che la cosa non mi dispiace affatto), peccato che la crisi spaventosa di quest’anno stia seriamente minando la sopravvivenza di una gran parte degli esercizi commerciali, se poi come stamane leggo dei furti legalizzati dei signori politici del pirellone la voglia di prenderli tutti (nessuno escluso) a roncolate cresce in maniera esponenziale.
Però è sempre natale, quindi, seppur al risparmio, si inizia a pensare ai regali, a cosa si desidera davvero (nel marasma di fuffa che di solito viene donato allegramente e altrettanto allegramente messo via a sparire per sempre)
per questo caro il mio babbo natale, sto meditando da un poco su cosa chiederti.
(e qui mi torna immancabile in mente il famoso dialogo tra due squillo, in cui una dice, cosa chiederai a babbo natale quest’anno? e l’altra, 100 euro come a tutti gli altri).
ma soprassedendo alle boutade, cosa scrivere nella mia letterina al vecchio santa klaus?
beh, visto che già in moltissimi hanno fatto multiple richieste di desideri universali e sacrosanti, come per esempio la pace nel mondo (ma non come suppone il buon vecchio Ratzi, eliminando aborto o unioni gay) la fine delle malattie o della fame, più ricchezza per tutti, la caduta del governo monti (e qui qualcuno è già stato esaudito) o il ritorno delle barzellette sull’inter (e qui ammetto si sta già ben lavorando), io mi manterrò egoista e avido tenendo accuratamente per me il mio desiderio.
quest’anno, malefico biancobarbuto, rinuncerò a chiederti, come inutilmente fatto negli anni scorsi, Natalie Portman in corsetto fetish legata sul mio letto, con nastri di raso nero, alle colonne del baldacchino.
comprendo infine come anche la tua infinita magia, siano impotente nel convincerla a lasciare il fidanzato per me (anche se in verità al mio ego la cosa pare proprio incomprensibile).
e quindi cosa desidero davvero?
in realtà poco, o moltissimo, secondo i punti di vista, ma vorrei in regalo un sereno e eccitante anno nuovo e ricco, ricchissimo di moltissimi istanti davvero felici.
che poi caro il mio rossovestito babbo, io conosco il tuo segreto, lo so perchè ridi sempre…
perchè sai dove abitano tutte le bambine cattive…

Written by Michele

15 dicembre 2012 at 10:35

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Ricette pensieri e idiozie

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La ragazza che pedala

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kyleweatwenyen

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