Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

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Mi son sognato addosso!

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sono sempre i sogni
a dare forma al mondo
sono sempre i sogni
a fare la realtà
sono sempre i sogni
a dare forma al mondo
e sogna chi ti dice
che non è così
e sogna chi non crede
che sia tutto qui


Un sogno davvero stupendo stanotte, intenso e profondo.
Eravamo completamente soli, io e te, con il rumore mare che si frangeva sugli scogli in candide onde spumeggianti, luce di candele ovunque che rischiaravano una notte calda e stellata.
Il dolce e delicato profumo di aranci che scendeva dai declivi alle nostre spalle.
Era tutto così profondamente romantico…
E ci siamo fatti un’impepata di cozze da paura!

 

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Written by Michele

21 dicembre 2014 at 09:38

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Sognandomi addosso

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La porta dei sogni
La porta dei sogni
La porta dei sogni chiudila tu

Questa notte ho sognato molto.
Sogni molto agitati, un ludibrio di membra intrecciate, passione e piaceri che si mescolavano incessantemente.
Due corpi nudi intrecciati, che si univano e intrecciavano in ogni modo possibile e immaginabile.
Uno era decisamente il mio, l’altro era avvolto nell’ombra del sogno, ma si avvinghiava a me, baciava, mordeva, graffiava, e poi baciava ancora, e su tutto, ovattato come nella nebbia di un caldo vapore, un profumo.
Un sentore dolce di zucchero, zucchero a velo forse, o più probabilmente filato.
Ricordo bene quando da bambino restavo incantato davanti alla macchina dello zucchero filato.
Come quel semplice e sottile lungo bastoncino si ricopriva rapidamente di scie di bianca dolcezza, come una nuvola di golosità, pronta a ricristallizzarsi e sciogliersi poi al contatto caldo con le labbra e la lingua, un piacere così simile al sesso orale, ora mi rendo conto.
Sesso orale, che adoro…
E che
è poi decisamente più interessante e piacevole di quello scritto…

Written by Michele

10 novembre 2014 at 10:55

Del fico e della sua gentile signora

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E il Garibaldi fissa il mare
e tira un sorso di rum
che di marsala qui all’Avana
non ne sbarcano più
ripensa ai fichi d’India della terra natia
le notti calde giù a Bahia
che malinconia

Profumo di Fichi…
Stanotte i miei sogni sono stati visitati da questa dolce e stuzzicante fragranza, e quanto mi piacciono i fichi, sono per me uno dei frutti più deliziosi e più interessanti.
Quel loro aspetto panciuto, ricco e morbido, le lievi goccioline di “miele” che spesso si osservano tremolare sui bordi del frutto, e l’attimo splendido in cui si apre rivelando il rosso, dolce e gustoso interno.
Non per niente sono uno dei simboli pi
ù evidenti e storici dell’intimo femminile e uno dei cosiddetti principali ingredienti afrodisiaci (e ovviamente del mio libro di cucina, di ricette appunto afrodisiache).
Che poi in cucina sono dotati di adattamento splendido, e si abbinano meravigliosamente sia con il dolce che con il salato.
Dai fichi al rum ricoperti di cioccolato al classico delle mie parti “salame e fichi” un abbinamento veramente delizioso, e poi il risotto di fichi e gorgonzola, il tortino di fichi e cipolle rosse, il tempura di fichi, i fichi al vino rosso, tutte ricette dal mio libro ovviamente (fine spazio pubblicitario).
Incredibile poi è l’immaginare una splendida fanciulla sotto la doccia, profumata dal bagnoschiuma al profumo di fichi.
Senza dimenticare poi che il femminile di fico resta da sempre il sinonimo di quella irresistibile e desiderabile parte femminile che fa perdere il senno e il sonno a tutti gli uomini (beh quasi).
Perché la verità è che se la fica è senza dubbio la migliore amica dell’uomo…
La sua portatrice sana può diventare invece la sua più agguerrita nemica in natura!

Written by Michele

19 ottobre 2014 at 10:50

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non fate l’Onda

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Onda, su onda, il mare mi porterà
alla deriva, in balia di una sorte
bizzarra e cattiva

Oggi mi ritrovo a pensare al mare, visto che l’ho profondamente sognato questa notte, ed è certo uno dei miei sogni più ricorrenti, anche se in verità quasi sempre differente nel contenuto.
E mi ritrovo a pensare alle maree, al loro potenziale distruttivo ma anche al loro significato simbolico.
Perché in fondo passioni, emozioni, sensazioni e sentimenti sono un po’ come una marea, vanno e vengono, continuamente in un flusso incessante.
E come accade con la marea, arriva sempre un’onda, a volte pigra, lunga e lenta, a volte impetuosa, spumeggiante e potente, che cancella tutti i segni sulla sabbia, rendendola nuovamente liscia, aperta.
Libera fino a che nuove impronte non vi resteranno impresse. Fino alla successiva onda.
E come accade alla marea, i sensi e il cuore sono soggetti al movimento della luna, di un corpo celeste (a volte celestiale) che attira e respinge, attira e respinge come in una danza rituale che appare sempre uguale ma in realtà ogni volta assume sfumature e significati differenti.
E come la luna, al termine della marea ci si ritrova sempre soli, persi nella vastità del nero cosmo e guidati dalla sola luce di una stella che in quel momento appare più brillante e luminosa delle altre si viene attratti verso un nuovo moto di marea.
E l’unica frase che, di fronte a questa lontana e immensa vastità, viene in mente in quei momenti è quella che pronunciò, urlando solenne, l’ultimo dei Mohicani…
Aspettatemi!!!

Written by Michele

30 giugno 2014 at 10:16

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Allunato all’una

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Questa notte, insonne come spesso ultimamente mi capita, all’una sono allunato.
Nel senso che era l’una e ho pensato alla luna la cui luce filtrava appena dalla finestra.
Magari era solo il lampione, ma nei contorti pensieri del buio insonne ho pensato fosse la luna, ho immaginato la luna, e da buon lunatico ho partorito qualcosa di allucinato.
Ho pensato alla luna rapportata a me, egocentricamente non mi sono sentito roteare intorno al sole come di consueto ma alla luna.
Perché a volte sono decisamente come la luna…

A volte sono come la luna: splendente.
A volte sono come la luna: nascosto.
A volte sono come la luna: misterioso.
A volte sono come la luna: irraggiungibile.
A volte sono come la luna: ammaliante.
A volte sono come la luna: conduco alla follia.
A volte sono come la luna: distante.
A volte sono come la luna: pieno.
A volte sono come la luna: invisibile.
A volte sono come la luna:                         (muto)

E poi, in fondo quando mi sento così sono davvero capace di tutto.
Posso persino svuotare una luna piena…

Written by Michele

19 maggio 2014 at 11:06

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Incubando l’Incubo

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Notte strana quasi lugubre
senza luna, stelle, lucciole
prego che tu non ti accorga mai
dei miei fari dietro che ti seguono
Mi stai scorrazzando fuori città
chissà questa dove mi porterà

Questa notte, forse a causa delle abbondanti libagioni pasquali, dopo molto tempo forse anni, non ricordo bene, è tornato a tormentare il mio sonno l’incubo che da bambino chiamavo con timore “la seggiovia”.
In realtà non ha molto dell’incubo, o almeno ce ne potrebbero essere di decisamente più terrificanti, però questo aveva il potere di angosciarmi immensamente da bambino, e lo ha mantenuto ancora adesso.
Il sogno poi è di una semplicità quasi disarmante: ci sono solo io e mi trovo su questo piccolo, fragile seggiolino sospeso a una infinita fune metallica in salita verso il nulla.
E risalgo lentamente, incessantemente, nel grigio più totale e nulla si vede intorno, solo in qualche raro momento mi pare di scorgere delle vette lontane, ma solo con la coda dell’occhio e se cerco di fissarle spariscono.
E risalendo questa interminabile seggiovia l’angoscia aumenta, diventa quasi un fastidio fisico, come mancasse l’aria o avessi la gola gonfia.
È stano, non lo ricordavo nemmeno più, era molto che non pensavo a quello che è stato il mio primo vero incubo ricorrente, e le prime volte ero davvero molto piccolo.
Ancora adesso poi non so perché mi atterriva talmente da farmi svegliare e farmi persino stare male fisicamente.
E in tanti anni, oltre tutto, non ho ancora scoperto dove cazzo porta quella maledetta seggiovia.
Credo proprio che se oggi fosse ancora vivo Sigmund Freud avrebbe qualcosa di importante da dire.
Direbbe sicuro:
«Però! Sono ben longevo!»

Written by Michele

21 aprile 2014 at 11:04

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Rinascere con un sogno

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Rinascere con un sogno

La vita mi spinge a lottare per i miei sogni, per quanto sciocchi sembrino, perché sono i miei, e soltanto io so quanto mi costa sognarli.
Ogni sogno che si riesce finalmente a realizzare è una rinascita, risorgo a nuove emozioni e faccio spazio per nuovi sogni, ancora più profondi, da cui rinascere ancora e ancora.
I filosofi insegnano: penso, dunque sono.
Ma l’anima nera, con la sua forza, sussurra nei miei sogni: sento, dunque posso essere libera.
Certo la vita procede ogni giorno, e occorre viverla profondamente, dedicando alla fantasia non più di qualche ora, pena lo scoprire infine di aver vissuto solo un lungo infinito desiderio inespresso.
Perché il sogno a volte può divenire molto frustrante, come ieri notte.
Ho sognato una immensa, mastodontica porta chiusa, con una grande targa, ma molto grande.
E io volevo, dovevo andare oltre, perché sentivo che al di là c’era qualcosa di irrinunciabile e irresistibile, e quindi spingevo e spingevo, e sudavo, mi sforzavo oltre ogni limite, ma niente, non riuscivo proprio ad aprirla, nemmeno uno spiraglio.
Quindi sconfitto sono crollato, e ho letto cosa diceva la targa.
Diceva: Tirare!

Written by Michele

14 aprile 2014 at 10:11

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Ricette pensieri e idiozie

Non è un food blog, non è un diario, allora cos'è?

La Pillaccherona

... stai sempre a spilaccherà.

La ragazza che pedala

Scatto fisso, senza freni. Non posso fermarmi anzi non voglio farlo.

kyleweatwenyen

Come un angelo da collezione.

Anna Salvaje

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Noras Erotica

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Marmellata di pensieri

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I PENNAIOLI USANO ANCORA CARTA, PENNA E CALAMAIO. SCRIVONO DA ANNI RACCONTI E LI DIFFONDONO ATTRAVERSO PICCIONI VIAGGIATORI AI LORO LETTORI. ALCUNI AMICI NE HANNO SELEZIONATI E RACCOLTI UNA PARTE E HANNO APERTO UNA “BOTTEGA DELLE LETTERE” PER POTERLI DIVULGARE SPONTANEAMENTE ATTRAVERSO INTERNET. NE “LA BOTTEGA DELLE LETTERE” SONO CUSTODITI FRAMMENTI DI QUOTIDIANITÀ, VISSUTA O IMMAGINATA: ESPERIENZE, PARADOSSI, INNAMORAMENTI, EROS. UNA BOTTEGA APERTA AGLI AMICI E A TUTTI COLORO CHE PASSERANNO A trovarci e che con il loro sostegno ci stimoleranno ad esprimerci in modo sempre più creativo e fantasioso.

LapostrofoAura

Sono solo [Luoghi]. Altrove. @LapostrofoAura

Alessandra Favaro

Le emozioni non possono guarire i mali del mondo, ma permettono di sognare forte!

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Racconti, teatro, letteratura

Una certa idea di inchiostro

di Deborah Talarico

Anna Salvaje

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perché, ogni tanto, è bello ricordarti chi sei...

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Non cedere mai alle passioni ma se cedi fallo con tutta l' anima

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Alice Ayres

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In punta di piedi

Entra in punta di piedi e spia nel buco della serratura

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